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Il primo corso sui telescopi

articolo di Ballerini Davide

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L'A.M.A. e il Gruppo Astrofili del DLF di Ancona, con la partecipazione dell'Ottica Mancini, organizzano un corso rivolto a coloro che intendono apprendere tutte quelle tecniche e procedure necessarie al corretto uso del telescopio astronomico". Questo, più o meno, era lo slogan del volantino diffuso per tutta la città e nei dintorni per pubblicizzare il primo corso sulle strumentazioni astronomiche, che da tempo era richiesto all'interno del nostro ambiente degli astrofili. Oggi, infatti, grazie alle nuove strategie commerciali, molte ditte di costruzioni ottiche sono riuscite ad offrire sul mercato prodotti sempre più concorrenziali, con prezzi molto più ragionevoli rispetto al passato. Ciò ha fatto sì che l'osservazione del cielo, un tempo lusso per pochi, diventasse una passione alla portata di tutti. In questo contesto, può accadere che talvolta chi acquista uno strumento, non avendo le dovute conoscenze, si trovi in difficoltà nel capire le funzioni di determinati dispositivi (come i cerchi graduati delle montature) o, peggio, non sia in grado di assemblare correttamente i vari componenti forniti nel kit di montaggio (cannocchiale polare, cercatore, ecc.).

Tutto questo è confermato dall'Ottica Mancini, precisamente da Massimo, responsabile del negozio, con il quale abbiamo da qualche tempo instaurato un piacevole rapporto di collaborazione. Egli, come rivenditore di diverse marche di telescopi, attraverso il contatto diretto con l'acquirente, ha avuto modo di rilevare in più occasioni queste problematiche. Anche a noi capita che, nelle serate di osservazione pubblica, si presenti qualcuno, a volte con il proprio telescopio, per chiedere delucidazioni e consigli tecnici su come risolvere determinati problemi.

Ebbene alla fine ci siamo decisi, o meglio, mi sono deciso. Ho portato avanti di persona il progetto, sia per la passione per questa materia, sia per l'esperienza maturata negli ultimi anni, seguendo il mercato dei prodotti astronomici. Ho iniziato la preparazione del corso elaborando, per prima cosa, una bozza su come doveva essere strutturato, riflettendo su quali argomenti trattare e su come suddividerli nelle lezioni. Sono riuscito a raggiungere un giusto compromesso, dopo un'attenta sintesi del programma, pianificando quattro incontri, di cui tre in aula, per la parte teorica, ed uno in una uscita esterna, per la parte pratica. Nella prima lezione abbiamo parlato del telescopio in tutte le sue componenti principali: differenze tra le varie configurazioni ottiche, tipi di montatura per il sostegno del tubo e schemi ottici di alcuni oculari. Nella seconda abbiamo preso in esame gli argomenti inerenti all'orientamento nel cielo, cioè coordinate celesti e misura del tempo. Nella terza ci siamo concentrati sulla parte tecnica legata all'uso del telescopio: le procedure di messa in stazione dello strumento, i criteri per il puntamento degli astri e le collimazioni dei vari accessori. Infine nella quarta, con l'uscita esterna, abbiamo messo in pratica ciò che avevamo visto in aula, effettuando diverse prove con gli strumenti messi gentilmente a disposizione dall'Ottica Mancini.

Ad un primo impatto, visto il programma delle lezioni, si sarebbe potuto pensare che il corso fosse indirizzato a coloro che avevano già una certa esperienza e conoscenza in materia, come qualcuno aveva supposto iscrivendosi; in realtà non era così. L'obiettivo che ci eravamo prefissati era proprio quello di dare a questa iniziativa un'impronta divulgativa, cioè che potesse essere alla portata di chiunque e, per rispettarlo, ci siamo imposti di non superare un certo livello di difficoltà. Ciò è confermato dall'unico requisito per la partecipazione al corso, cioè le basi scolastiche che ormai la maggior parte di noi possiede. Sembra che i fatti, in questo senso, ci abbiano dato ragione: la maggior parte dei partecipanti, oltre ad essere molto interessata, si è dimostrata anche costante nel frequentare le lezioni, cosa che per noi è stata motivo di enorme soddisfazione. Personalmente ho considerato questa esperienza valida e funzionale e, visto il successo, sicuramente avrà in futuro una replica. Tra tutto il lavoro svolto per la preparazione didattica ho anche realizzato una dispensa (Usare il telescopio astronomico), contenente gli argomenti affrontati nelle lezioni. Essa vuole essere non solo un riferimento per i partecipanti al corso, ma anche una valida guida per avvicinarsi all'affascinante mondo dell'astronomia attraverso l'uso del telescopio.

In conclusione, ringrazio la 1° circoscrizione che ha fornito i locali per le lezioni, l'Ottica Mancini che ha contribuito mettendo a disposizione i propri telescopi e tutti coloro che mi hanno aiutato nel preparare il corso.


 
 
 

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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 12, anno 2004)

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