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Il passaggio di Venere sul Sole

articolo di Veltri Mario

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Uno dei fenomeni astronomici più interessanti e attesi del 2004 è certamente il transito di Venere sul disco del Sole previsto per il giorno 8 giugno. In Italia l'evento è visibile in tutte le sue fasi come mostra la mappa che riproduciamo, tratta da Internet.

Il primo ed il secondo contatto in entrata (rispettivamente l'istante in cui il pianeta tocca il bordo di sinistra del Sole e quello in cui è totalmente immerso) avverranno intorno alle ore 7.20 e 7.40. Il terzo ed il quarto contatto in uscita (rispettivamente l'istante in cui il pianeta tocca di nuovo il bordo, questa volta di destra e inizia l'uscita e l'istante in cui esce completamente dal disco solare) avverranno intorno alle ore 13.04 e 13.24. Durante l'intero transito il dischetto di Venere appare come un punto nero che si muove lentamente sulla superficie del Sole da sinistra verso destra. Il momento di massima immersione è previsto alle ore 10.23. La durata del fenomeno dipende da come il pianeta attraversa il disco solare. Se l'attraversamento avvenisse lungo il diametro la durata sarebbe la massima possibile, cioè di 8 ore. Siccome avviene lungo una corda nella parte bassa, questa volta la durata dell'intero fenomeno si esaurisce in 6 ore circa.

Il passaggio di un pianeta sul disco del Sole è un fenomeno che avviene solo per Mercurio e Venere poiché essi sono pianeti interni e possono quindi trovarsi allineati tra la Terra e il Sole. Il fenomeno si produce quando il pianeta si trova alla congiunzione inferiore e nello stesso tempo vicino ai nodi della sua orbita. Per Venere ciò può avvenire solamente ai primi di giugno o ai primi di dicembre. Quando si verificano queste condizioni si ha l'allineamento dei tre corpi celesti e il pianeta è visto dalla Terra come proiettato contro il disco del Sole. Il fenomeno è più frequente per Mercurio, molto raro per Venere. L'ultima volta è avvenuto infatti nel 1882, ossia 122 anni fa. La rarità e la vistosità del fenomeno rendono questo evento interessante e attraente. Vedere sulla superficie solare un dischetto nero che si muove rende lo spettacolo estremamente suggestivo.

Il fenomeno, oltre che per la sua spettacolarità, è interessante anche da un punto di vista scientifico per le misurazioni che si possono effettuare in condizioni favorevoli, sull'atmosfera di Venere. Lo strato gassoso che circonda il pianeta quando esso si trova tra la Terra e il Sole è visto in controluce perciò la diffusione dei raggi solari all'interno dello strato atmosferico rende quest'ultimo visibile sotto forma di un anello luminoso. L'evento del passaggio di Venere sul Sole fornisce inoltre l'opportunità di compiere misure per rideterminare e correggere i parametri dell'orbita del pianeta. Il passaggio consente inoltre di misurare la distanza Terra-Sole che, come sappiamo, rappresenta l'unità di misura delle distanze nell'ambito del sistema solare.

Per l'osservazione del fenomeno occorre avere una certa attenzione e prendere la dovute precauzioni poiché guardare il Sole può danneggiare seriamente gli occhi. Occorre munirsi di filtri solari almeno di densità 5, oppure vetri da saldatore di gradazione 13-14, da applicare al telescopio o al binocolo. Comunque, anche con vetri di protezione, il consiglio che si può dare è quello di non guardare troppo a lungo per non stancare la vista. Per seguire l'evento tutti gli osservatori astronomici e le postazioni degli astrofili saranno aperti al pubblico e forniranno tutti i consigli tecnici per una buona osservazione del fenomeno. Chi volesse saperne di più può consultare il sito Internet www.passaggiodivenere.it.


 
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 12, anno 2004)

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