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Astronomia, astrofili e mass media

articolo di Marini Alessandro

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In un precedente numero di Pulsar, il prof. Veltri, rispondendo ad una domanda di un lettore, faceva notare come gli astronomi si impegnino poco nella divulgazione e come la televisione, salvo rare eccezioni, si occupi poco di astronomia o solo in occasione di eventi particolarmente eclatanti. In effetti è proprio così. Fino ad ora televisione, giornali (eccetto le riviste specializzate) e radio hanno parlato di astronomia solo in occasione di eclissi, comete particolarmente luminose, asteroidi potenzialmente pericolosi e così via; la scorsa estate ampio spazio è stato dato all'opposizione di Marte. Non vogliamo però dimenticare i preziosi contributi dati alla divulgazione astronomica, in varie testate nazionali, dai giornalisti Piero Bianucci, Luigi Prestinenza, Giovanni Caprara, Franco Foresta Martin, e in televisione da Piero Angela.

Sempre nello stesso articolo il prof. Veltri metteva in evidenza come siano soprattutto gli astrofili a preoccuparsi della diffusione delle scienze astronomiche. Proprio grazie a questi ultimi sembra, da qualche mese a questa parte, che qualcosa stia cambiando. Già da diversi anni, con l'avvento del web, le associazioni locali di astrofili e l'Unione Astrofili Italiani (UAI) sono riuscite a pubblicizzare in misura maggiore le iniziative volte alla divulgazione e a diffondere notizie sempre abbastanza aggiornate. In questo contesto, lo scorso aprile è stato inaugurato un servizio astronomico, denominato "Il cielo in diretta", grazie alla collaborazione tra il Corriere della Sera e l'Unione Astrofili Italiani. Tale servizio offre l'opportunità di osservare il cielo, ripreso in diretta, sul proprio monitor, semplicemente accedendo al sito del Corriere della Sera (www.corriere.it), nella pagina astronomica. Le riprese degli oggetti della volta celeste sono curate dall'Osservatorio dell'Associazione Tuscolana di Astronomia, situato a Rocca di Papa, in provincia di Roma; successivamente l'UAI si avvarrà sicuramente della collaborazione di altri osservatori amatoriali. Il Transito di Mercurio sul Sole dello scorso 7 maggio, l'eclissi lunare del 16 maggio e il pianeta Marte sono stati trasmessi in diretta; inoltre, il 27 agosto, è stato possibile seguire in diretta una conferenza tenuta dalla prof.ssa Margherita Hack presso l'Osservatorio di Capodimonte a Napoli.

Altro recente successo degli astrofili italiani nel campo della divulgazione è stato l'affidamento all'UAI di una pagina del televideo RAI, a seguito di un accordo con la televisione di stato; dallo scorso giugno, alla pagina 734 si trovano informazioni su astronomia, astronautica e osservazione del cielo, curate da Paolo Colona. Un'altra iniziativa è però da ritenere la novità assoluta di quest'anno: la presenza, ogni martedì, all'interno del programma "Casa RaiUno", in onda tutti i giorni nel primo pomeriggio sul primo canale, del presidente dell'UAI Emilio Sassone Corsi, per parlare, ovviamente, di astronomia e argomenti correlati. Il piccolo schermo si è così impegnato a discutere di astronomia sistematicamente e in una fascia oraria con un audience abbastanza elevato. Finalmente potremo sentir parlare di stelle, pianeti e costellazioni nei programmi di intrattenimento non solo in relazione agli oroscopi, ma con un approccio più scientifico; tutto questo grazie all'UAI, che riunisce gli appassionati e gli studiosi non professionisti di astronomia di tutta l'Italia.


 
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 10, anno 2003)

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