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Le Pulsar

articolo di Ballerini Davide

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Cosa sono le Pulsar? Pulsar, acronimo di Pulsanting Radio Source, (Sorgente radio pulsante), non sono altro che il risultato di un catastrofico processo di evoluzione fisico-dinamico di un certo tipo di stelle la cui massa iniziale è compresa tra 1,4 e 3,9 masse solari. (Massa sole = 1.99*1030 Kg = 330.000 masse terrestri). Per spiegare le pulsar in maniera completa dovremmo inevitabilmente parlare della vita delle stelle ma a causa della scarsità di spazio siamo costretti a rimandare il discorso ad un altra occasione.

Passiamo quindi ad analizzare ciò che ci interessa, cioè la fine di questa particolare specie di stelle. Alla scoperta delle Pulsar o stelle di Neutroni ci si arrivò in maniera del tutto casuale. Nel 1967 una studentessa Joselyn Bell e il suo professore H. Hewish, esplorando il cielo con un radiotelescopio, rilevarono dall’osservatorio Mullard di Cambridge (G.B.) una debole sorgente che variava rapidamente, come se stesse ticchettando (da qui il nome di Pulsar). Dovremo però fare una piccola premessa, cioè cosa significa "vedere" con un radiotelescopio. Per capire il perché occorre sapere un po' di radioastronomia. Brevemente diciamo che ogni corpo in base alla sua temperatura emette onde elettromagnetiche i cui confini variano dai raggi gamma e X alle radioonde. La zona del visibile dove noi percepiamo i colori, è una zona intermedia. Torniamo ora alle nostre Pulsar e cerchiamo di capire il perché porti tranquilli astri a diventare stelle di neutroni.

Nella vita di una stella avente come detto sopra, da 1,3 a 3,9 masse solari, avviene una fase in cui inizia una forte fase di contrazione del nucleo, una sorte di implosione che fa raggiungere all’astro temperature elevatissime. Questo collasso gravitazionale avviene in pochi secondi e la rottura dell’equilibrio termodinamico del sistema si traduce in pochi attimi in una catastrofica esplosione di Supernova. Parte della massa esterna viene proiettata nel mezzo interstellare, il resto del nucleo diventa una stella di Neutroni con dimensioni dell’ordine di decine di Km di diametro. Ora si è creata una singolare materia in cui Protoni ed Elettroni si sono fusi creando Neutroni. Per rendere l’idea, qui una capocchia di spillo peserebbe come un transatlantico! Sul processo fisico che determina la pulsazione si sono fatte varie ipotesi, la più accreditata è quella dovuta alla loro elevata velocità di rotazione, con i Protoni ed Elettroni ancora liberi che possono solo uscire dai poli magnetici. Questo con un sincronismo periodico che può arrivare al millisecondo, arriva sulla terra come fosse la luce di un faro.

Dal 1969 ad oggi sono state scoperte numerose Pulsar, la più famosa, quella della nebulosa del Granchio (vedi Figura) e alcune altre sono anche state scoperte visualmente. Con sofisticate apparecchiature fotografiche, e pose sincronizzate sul periodo di emissione radio (circa 0,033 secondi) si sono viste queste stelle accendersi e spegnersi tra due pose successive. Potremmo dire ancora molto su queste stelle ma, come detto in precedenza, questioni di spazio ce lo vietano, perciò arrivederci ad una prossima occasione.


 
La nebulosa del ...
La nebulosa del ...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 1, anno 2000)

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