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Approvata la legge regionale contro l'inquinamento luminoso

articolo di Marini Alessandro

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Lo scorso 17 luglio è stata approvata, dal Consiglio Regionale delle Marche, la legge per il risparmio energetico e contro l’inquinamento luminoso, di cui avevamo parlato in un precedente numero di Pulsar. La necessità di una regolamentazione in materia di inquinamento luminoso era molto sentita, essendo sempre più difficile trovare luoghi abbastanza bui da cui effettuare proficue osservazioni. Riassumiamo i contenuti essenziali della legge. Per tutti gli impianti di illuminazione esterna, sia pubblica, sia privata, è consentito emettere un’intensità luminosa massima di 0 candele al chilometro a 90° e oltre: ciò significa che è vietato disperdere inutilmente la luce al di sopra della linea dell’orizzonte. Gli impianti, oltre ad essere dotati di lampade con efficienza superiore ai 90 lumen al watt, devono essere provvisti di dispositivi per ridurre di almeno il 30% l’emissione di luce entro la mezzanotte. Le insegne non dotate di illuminazione propria devono obbligatoriamente essere illuminate dall’alto verso il basso; quelle di uso non indispensabile devono essere spente entro le ore 23. È proibito utilizzare, per scopi pubblicitari, fasci di luce fissi o roteanti. L’illuminazione di edifici e monumenti deve essere preferibilmente effettuata dall’alto verso il basso, e deve essere spenta o ridotta entro le ore 24. Si individuano delle zone di particolare protezione, quali osservatori e parchi naturali, all’interno delle quali è previsto, per gli apparecchi luminosi particolarmente inquinanti, l’obbligo di schermatura o la direzione del flusso luminoso verso il basso.

La legge non è sicuramente perfetta, ma può costituire uno strumento per tentare di evitare un ulteriore peggioramento delle condizioni dei nostri cieli. Molti di noi ritengono che ora ogni associazione di astrofili, compresa l’AMA, prima di pensare ad un trasferimento del proprio osservatorio in una zona più buia, debba cercare di far applicare la nuova legge, per ottenere qualche miglioramento.

Dobbiamo ringraziare tutti gli astrofili marchigiani e non che hanno seguito il cammino di presentazione e di approvazione di questa legge. In particolare è d’obbligo ringraziare Fabio Arcidiacono del Gruppo Astrofili Pesarese, coordinatore della lotta degli astrofili marchigiani contro l’inquinamento luminoso, colui che si è più impegnato nel sostenere la proposta di legge. Un sentito ringraziamento va anche, penso a nome di tutti gli astrofili, al consigliere regionale Marco Moruzzi, promotore dell’iniziativa. Non dimentichiamo poi il contributo dato alla stesura della legge da Diego Bonata e Fabio Falchi dell’associazione "Cielobuio" e da Pierantonio Cinzano, dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’inquinamento luminoso.


 
 
 

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 7, anno 2002)

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