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Il telescopio Dobson 500/2500: pronti per l’inaugurazione!

articolo di Ballerini Davide

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Tra le numerose iniziative che i soci dell’A.M.A., nell’arco di questi ultimi anni, hanno intrapreso, la costruzione del telescopio da 50 cm di diametro è sicuramente una delle più significative e impegnative. E’ comprensibile che dietro un progetto così ambizioso le difficoltà siano state numerose, specialmente quelle tecnico-amministrative, ma ora che siamo alla fine, e vediamo che tutti i problemi sono stati risolti, non possiamo non essere soddisfatti. Ricordiamo anche il determinante aiuto dato dall’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Ancona, Antonio Recchi; il Circolo Astronomico Dorico "P. Andrenelli", che ha acquistato lo specchio da 50 cm. Ringraziamo inoltre il Gruppo Astrofili D.L.F. e il D.L.F. stesso, che ci ha fornito i locali e le attrezzature necessarie; in particolare il presidente Renato Maceratesi e il vicepresidente Luciano Alessandrelli; non dimentichiamo poi il sostegno economico e organizzativo fornito dal Gruppo Astrofili Conerobus.

Acquistate le materie prime e realizzate le parti meccaniche di base, entriamo in azione io ed il mio collega Alessandro Zingaretti, esecutori materiali del progetto. Devo ammettere che all’inizio, presi dall’entusiasmo, abbiamo sottostimato i tempi di realizzazione. Purtroppo la mancanza di esperienza in questo campo ci ha costretto a rivedere spesso le nostre idee originarie; poi la difficoltà di reperire sul mercato materiale scarsamente disponibile, la necessità di economizzare, i nostri problemi personali - io nel frattempo mi sono sposato - sono state cause inevitabili di ritardo. Ma ora noi e il 50 cm siamo qui, pronti a ripetere con entusiasmo una nuova esperienza simile.

Ed ora parliamo dello strumento. Come menzionato nel titolo, il parametro 500 sta ad indicare il diametro dello specchio primario in millimetri, mentre l’altro, 2500 (2460 per la precisione), rappresenta la lunghezza focale, espressa sempre in millimetri. Premesso che la potenza di un telescopio è data dalla superficie dello specchio principale, si calcola facilmente che il nuovo 500 mm ha una potenza doppia del telescopio da 350 mm di Pietralacroce. Questo significa che potremo osservare oggetti quattro volte più deboli, o inversamente, potremo vedere gli oggetti come quattro volte più brillanti. Riguardo all’altro parametro, la lunghezza focale di 2460 mm, possiamo dire che ci permetterà di ottenere ingrandimenti di circa 1000-1500 volte. Queste caratteristiche dello schema ottico conferiscono allo strumento una elevata luminosità. Ciò permetterà di migliorare sensibilmente l’osservazione di tutti quegli oggetti cosiddetti "del profondo cielo", come galassie e nebulose, che a Pietralacroce erano più fantasmi che oggetti reali.

Un'altra particolarità utilissima è la trasportabilità, requisito che ci eravamo imposti fin dall’inizio. La possibilità di poterlo smontare e rimontare con facilità in breve tempo, ci tornerà utile nelle occasioni in cui si volesse svolgere attività di osservazione in luoghi diversi. L’ultimo problema, ancora irrisolto, è quello della sua collocazione definitiva. La nostra idea è di ubicarlo a Monte Conero. Fin qui abbiamo avuto una disponibilità di massima da parte del sig. Melappioni, proprietario dell’Albergo-Ristorante "Monteconero", che ringraziamo sentitamente; stiamo attentamente valutando questa proposta. In seguito è nostra intenzione contattare le istituzioni dei vari comuni della provincia che fanno capo al parco, in quanto riteniamo che un osservatorio sul Monte Conero possa essere un attrattiva non indifferente verso il turismo. Non dimentichiamo poi i vantaggi che ne deriverebbero, dal punto di vista culturale e didattico, grazie a uno strumento scientifico di questo tipo. Ne sono testimonianza le numerose scuole della città e dei comuni limitrofi e il folto pubblico che viene di frequente a visitare l’osservatorio di Pietralacroce. Anche questo progetto naturalmente presenta le sue controindicazioni: la più evidente è sicuramente la maggiore distanza da Ancona. Per gli anconetani sarà un piccolo sacrificio, ma assicuriamo che sarà ampiamente compensato dal notevole miglioramento della qualità dell’osservazione.

In attesa di novità positive, ricordiamo che la presentazione ufficiale del telescopio avverrà in occasione del trentennale della costituzione legale dell’Associazione Marchigiana Astrofili, durante il mese di giugno, in data ancora da stabilire. Tutti sono invitati. Per concludere, un sentito ringraziamento a tutti i soci e non che hanno collaborato al progetto, e anche all’Associazione Senigalliese di Astronomia "Aristarco di Samo" e all’Associazione Culturale Astrofili "Alpha Gemini" di Civitanova Marche, per la disponibilità di collaborazione offertaci.


 
Davide e il nuov...
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Un primo piano d...
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Un oggetto del p...
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 6, anno 2002)

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