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Il cielo a Portonovo

articolo di Zingaretti Alessandro

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Lo scorso 3 agosto abbiamo organizzato, in collaborazione con l’Ente "Parco del Conero" e l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Ancona, una serata di astronomia presso la spiaggia di Portonovo, in prossimità del molo. Non è stata un’idea nuova, poiché l’iniziativa era stata voluta anche negli anni precedenti, però lo scorso anno il maltempo ne aveva decretato il fallimento. Quest’anno le condizioni del cielo non sono state sicuramente ottime, a causa dell’abbondante umidità, ma il pubblico è stato abbastanza numeroso, anche perché la baia di Portonovo, nelle calde sere d’estate, è molto frequentata, soprattutto grazie ai rinomati ristoranti presenti. Quella sera però chi voleva trovare un po’ di refrigerio è rimasto deluso, perché soffiava un vento molto caldo. Sulla spiaggia sono stati piazzati i telescopi di alcuni soci.

Relatore della serata è stato il professor Goffredo Giraldi, astronomo, presidente dell’Associazione senigalliese di astronomia "Aristarco di Samo". In attesa della Luna, nascosta dal Monte Conero, il professor Giraldi, nonostante la notte non molto limpida, ha indicato le principali costellazioni del cielo estivo e le stelle più luminose: l’Orsa maggiore, l’Orsa minore e la stella polare, la Lira con Vega, il Cigno con Deneb, l’Aquila con Altair, lo Scorpione con Antares. Quando la Luna, in fase di plenilunio, è apparsa da dietro la vetta del monte, è stato possibile proiettarne la superficie, tramite un video-proiettore collegato ad un telescopio. In realtà la fase di plenilunio non è il miglior momento di osservazione, perché il nostro satellite appare piatto, a causa dell’assenza di ombre, che non ci permette di percepire i rilievi, le montagne,le pareti e i picchi dei crateri. Giraldi ha ugualmente affascinato il pubblico illustrando la superficie della Luna: i suoi "mari", zone scure che, nonostante il nome, non contengono acqua, come il Mare della Tranquillità, dove sono atterrati i primi astronauti dell’Apollo 11; i crateri, che portano i nomi di protagonisti della scienza, come Tycho, Copernico, Aristarco, Platone ecc.; le catene montuose, i cui nomi rimandano a quelle terrestri, come le Alpi, gli Appennini, il Caucaso ecc. Il relatore ha anche posto l’accento sull’origine meteoritica dei crateri lunari e sui raggi che alcuni di essi presentano, tracce del materiale espulso al momento dell’impatto; ha parlato anche dell’eventualità di collisioni di oggetti cosmici con la Terra, delle possibilità di prevenirle e dei metodi per evitarle. I presenti hanno mostrato di essere stati molto colpiti e interessati dagli argomenti trattati e hanno anche posto domande e chiesto chiarimenti. La conferenza si è protratta fino a mezzanotte e Giraldi ha approfittato per mostrare un filmato, da lui girato in Zambia, sull’eclissi totale di Sole dello scorso 21 giugno. Le immagini della corona solare, del cosiddetto "anello di diamante" e delle protuberanze, getti di gas di milioni di chilometri,hanno catturato l’attenzione del pubblico. Bisogna dire, pertanto, che la serata, malgrado le condizioni non ideali del cielo, ha avuto molto successo.


 
Il pubblico dell...
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 4, anno 2001)

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