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Ritorno ai lettori

articolo a cura della redazione di Pulsar

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La più sublime, la più nobile, tra le fisiche scienze ella è, senza dubbio, l'Astronomia. L'uomo si innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari (Giacomo Leopardi - Storia dell'Astronomia)

Con questa citazione leopardiana Pulsar riprende le pubblicazioni dopo una pausa di alcuni mesi. State leggendo un numero di transizione. Già noterete alcuni cambiamenti, alcune rubriche sono scomparse, se ne aggiunge una di astrofotografia. L'Associazione Marchigiana Astrofili deciderà nei prossimi mesi come evolverà il giornalino.

Abbiamo cercato e cercheremo sempre di fare del nostro meglio, senza alcuna pretesa, con lo scopo principale di stimolare il lettore ad approfondire gli argomenti trattati, ma anche con la volontà di concedere ai collaboratori l'opportunità di trattare in un breve spazio un tema scelto. Puntiamo a non essere troppo specialistici, perché non ne saremmo all'altezza e perché esistono le riviste apposite, ma neanche vogliamo scendere al livello un po' troppo basso a cui ultimamente anche certi programmi televisivi e certe riviste ci hanno abituato. Ovviamente anche noi non siamo però immuni da errori. Sapere però che anche fuori regione hanno un'opinione positiva della nostra piccola rivista, ci riempie di soddisfazione.

Abbiamo cominciato con Leopardi perché, tra gli astrofili marchigiani, è il più famoso. I riferimenti all'Astronomia e alla Scienza nelle opere e nel pensiero leopardiano sono evidentissimi. Anche se in molti non lo sanno, una delle prime opere che il poeta di Recanati scrisse, quando aveva quindici anni e impiegando circa sei mesi, fu una storia dell'Astronomia. La biblioteca paterna infatti disponeva di moltissimi volumi che consentirono al giovane Giacomo di documentarsi. È un'opera erudita, di non facile lettura, ma che alcuni anni or sono è stata proseguita da Margherita Hack, recentemente scomparsa e alla quale in questa uscita rendiamo omaggio.


 
 
 

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 40, anno 2014)

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