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In arrivo due supercomete

articolo di Morroni Massimo

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Dopo una quindicina di anni dalla comparsa delle due comete Hyakutake (nel 1996) e Hale-Bopp (nel 1997), che si mostrarono spettacolari nei nostri cieli, stanno ora giungendo dallo spazio esterno altre due belle comete, che promettono una magnifica visione. Si chiamano Pan-Starrs e Ison. Sono state scoperte da poco e lo studio delle loro orbite ci permette di considerarle i due astri più vistosi del 2013. Vediamone una per volta.

La prima ad apparire agli osservatori che la guarderanno ad occhio nudo è la Pan-Starrs, detta anche C/2011 L4. Prende il nome dal telescopio "Panoramic Survey Telescope & Rapid Response System" delle Hawaii, che per primo l'ha avvistata; nella sigla, C significa che si tratta di una cometa non periodica, 2011 è l'anno della scoperta, L indica il mese di giugno, 4 significa la quarta cometa scoperta in quel periodo. Allora era di magnitudine 19, una luminosità molto al di fuori delle possibilità degli strumenti amatoriali. Si trovava a circa 8 unità astronomiche dal Sole, cioè 1,5 miliardi di chilometri, distanza intermedia tra quella di Giove e quella di Saturno.

Questo astro proviene direttamente dalla Nube di Oort, tra 0,3 e 1,5 anni luce dal Sole: di là è partito alcuni milioni di anni fa. Il 5 marzo si avrà il massimo avvicinamento alla Terra, pari a 165 milioni di chilometri. In quei giorni, tra l'8 ed il 12, si dovrebbe avere la massima luminosità, vicina a -0,5 (simile a Canopo, la seconda stella più luminosa dopo Sirio, e a Vega) e il massimo avvicinamento al Sole (50 milioni di chilometri), cioè il perielio (giorno 10). Dopo quest'ultima data, in prima serata sarà ben visibile dalle nostre latitudini.

La seconda cometa del 2013 si chiama C/2012 S1 Ison (International Scientific Optical Network vicino a Kislovodsk in Russia) ed è stata scoperta dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok il 21 settembre 2012: si trovava a circa 615 milioni di chilometri dal Sole, cioè vicino all'orbita di Giove, ma molto più in alto rispetto ad essa, con una magnitudine di 18,8. Anche questa cometa proviene dall'esterno del Sistema Solare. Ad agosto 2013 dovrebbe essere visibile con un piccolo telescopio, e, da ottobre a gennaio, ad occhio nudo. Arriverà al perielio il 28 novembre 2013, a 1.800.000 chilometri dal Sole; per confronto, Mercurio si avvicina al Sole fino a 60.000.000 di chilometri. Quest'ultima sarà anche la distanza minima della cometa dalla Terra, il 26 dicembre. Se il nucleo della Ison rimarrà quasi intatto, la sua luminosità sarà molto elevata, maggiore di quella della Luna piena. Si ipotizza che questa cometa, insieme alla grande cometa del 1680, siano due frammenti di uno stesso corpo, avendo alcuni elementi orbitali simili.


 
La cometa Pan-St...
La cometa Pan-St...

La cometa  C/201...
La cometa C/201...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 38, anno 2013)

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