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Gli astrofili a congresso a Senigallia

articolo di Battistelli Francesco

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Nella suggestiva cornice della Rotonda a Mare, a pochi metri dagli ombrelloni ancora aperti per il prolungarsi dell'estate, si è tenuto dal 15 al 18 settembre il 44° congresso nazionale dell'Unione Astrofili Italiani (U.A.I.). Il congresso, ben organizzato dall'Associazione "Aristarco di Samo" di Senigallia, si è svolto in quattro giornate, durante le quali oltre alle assemblee canoniche si sono avvicendate le sessioni dei gruppi di ricerca, ospitando al loro interno una cinquantina di relazioni di astrofili provenienti da tutt'Italia.

Non sono mancati gli interventi dei soci dell'Associazione Marchigiana Astrofili: nell'ambito della Sessione Speciale "1861-2011: 150 anni… di astrofilia italiana", presieduta da Marco Severini dell'Università di Macerata, il nostro Alessandro Marini ha guidato l'uditorio in una "Breve storia dell'Astronomia nelle Marche dall'Unità d'Italia ad oggi", mentre Stefano Rosoni ha raccontato con passione il suo legame personale con le eclissi in "Cinquant'anni di solitudine"; Stefano ha poi tenuto un successivo intervento nella sessione dedicata alla strumentazione, presentando una rassegna di siti adatti ad ospitare "Nuovi Osservatori Astronomici nel territorio".

Tra i premi assegnati ricordiamo il Premio Strologo-Longarini per le migliori fotografie astronomiche, intitolato agli indimenticabili Stefano e Francesca, astrofili marchigiani che hanno coltivato fino all'ultimo la loro grande passione per l'astrofotografia. Parallelamente al congresso è stato organizzato uno star party pubblico, in cui le associazioni locali (compresa la nostra) hanno messo a disposizione i propri telescopi per l'osservazione della Luna e di Giove, con una buona partecipazione del pubblico per una sera distolto dalla classica passeggiata sul lungomare.

Particolarmente interessanti per il sottoscritto sono state le tre conferenze, dedicate ad argomenti di astrofisica con la partecipazione di relatori di primissimo piano. Il prof. Tommaso Maccacaro, ex Presidente INAF e brillante divulgatore dell'Osservatorio di Brera, ha parlato della possibilità di trovare la vita nell'Universo citando nel titolo la famosa frase di Giordano Bruno "Infiniti soli, innumerabili mondi, quanta vita?". La sua lectio magistralis ci ha illustrato quanto in questi ultimi anni la ricerca delle condizioni favorevoli di vita nei pianeti extrasolari non sia più solamente il copione di un film di fantascienza, ma sia diventata un promettente filone di ricerca. Il prof. Oscar Straniero, direttore dell'Osservatorio di Teramo, ha parlato del "Vedere l'invisibile: l'Universo Dark", riferendosi a quella parte del cosmo che non inviandoci segnali di natura elettromagnetica resta del tutto invisibile agli occhi dei nostri strumenti. È una parte consistente dell'Universo che ci circonda, e nella lezione sono stati elencati i metodi che ci hanno permesso di rivelare e forse ci permetteranno di indagare più a fondo ciò che per ora viene definito con i termini generici di materia oscura ed energia oscura.

Infine abbiamo avuto il piacere di ascoltare il prof. Paolo De Bernardis, l'illustre astrofisico dell'Università di Roma "La Sapienza", responsabile dell'esperimento Boomerang. Nella sua lectio magistralis "Osservare l'Universo, sempre più lontano" ha ripercorso la storia della scoperta della radiazione cosmica di fondo, soffermandosi naturalmente su BOOMERanG, un pallone lanciato dai ghiacci dell'Antartide: è stato il primo esperimento che, oltre ad introdurre rilevatori innovativi e relativamente economici, ha colto una dettagliata immagine del "fuoco primordiale", fornendo per primo alla comunità scientifica la prova che la geometria dell'Universo è piatta. Ora il prof. De Bernardis collabora alla missione Planck, lanciata nel 2009 dall'Agenzia Spaziale Europea, ed ha raccontato quali sono gli ultimi sviluppi di una ricerca che si spinge sempre più lontano non solo nello spazio ma, come ben sa chi si diletta di astronomia, lontano anche nel tempo.

Non possiamo perciò che ringraziare, oltre all'U.A.I. che ha scelto per il congresso una sede per noi così comoda da raggiungere, il presidente Goffredo Giraldi e gli amici dell'associazione "Aristarco di Samo" di Senigallia, con i quali da sempre collaboriamo per coltivare e per diffondere la passione per la scienza e per l'astronomia.


 
Il prof. Maccaca...
Il prof. Maccaca...

Il prof. De Bern...
Il prof. De Bern...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 35, anno 2012)

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