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Enrico Medi tra scienza e fede, politica e divulgazione

articolo di Battistelli Francesco

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Forse non tutti sanno che Enrico Medi, del quale quest'anno ricorre il centenario della nascita, è originario delle Marche: infatti è nato il 26 aprile 1911 a Porto Recanati ed ha vissuto fin da bambino a Belvedere Ostrense. Enrico Medi è noto al pubblico (perlomeno a quello che ha avuto la fortuna di assistere in diretta allo storico evento) per avere commentato in televisione con Tito Stagno e Ruggero Orlando lo sbarco sulla Luna il 21 luglio 1969, spiegando ai telespettatori nottambuli i risvolti più tecnici dell'impresa. Ma già da tempo Medi si era dedicato alla divulgazione scientifica, realizzando negli anni '50, agli albori della televisione italiana, una serie di puntate del ciclo "Avventure della scienza", durante il quale esponeva al pubblico argomenti di chimica, fisica e astronomia.

Dopo aver studiato a Roma si era laureato in fisica con Fermi e a 26 anni divenne docente di fisica terrestre all'università di Roma. A 31 anni ottenne la cattedra di fisica sperimentale a Palermo e nel 1949 fu nominato a Roma direttore dell'Istituto Nazionale di Geofisica. Nel frattempo Enrico Medi si era dedicato alla carriera politica: nel 1946 fu deputato della Democrazia Cristiana all'Assemblea Costituente e dal 1958 al 1964 salì alla vice-presidenza dell'Euratom, stipulando alcuni trattati tra i quali la legge internazionale per la protezione sanitaria dalle radiazioni. Ripresa per alcuni anni la carriera di docente universitario, nel 1971 venne eletto al consiglio comunale di Roma e l'anno successivo viene di nuovo eletto alla Camera dei Deputati. Morì a Roma il 26 maggio 1976.

Enrico Medi per alcuni resta un personaggio controverso, per la sua carriera politica, per la sua presenza in televisione, per le sue posizioni concilianti tra scienza e fede che hanno spinto la Diocesi di Senigallia a richiedere la sua Beatificazione. Ma senza volere giudicare il suo operato, è da rimarcare quanto considerasse un dovere il diffondere pubblicamente argomenti di carattere scientifico, portando la scienza nelle case degli italiani in un linguaggio comprensibile. Queste sono le sue parole, citate nel volume I Grandi Marchigiani (ed. Resto del Carlino, 1991): "Non mi sono mai pentito di aver sacrificato lo stretto rigore scientifico degli argomenti trattati, se così facendo ho comunicato anche ad una sola persona la conoscenza di fenomeni mirabili, tali da elevare lo spirito di chi ne viene informato".


 
 
 

Enrico Medi in u...
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Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 33, anno 2011)

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