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11 agosto a Cittadella

articolo di Burattini Bruno

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Anche quest’anno si è rinnovato l’ormai tradizionale appuntamento con le stelle cadenti alla Cittadella. Visto il successo dello scorso anno, noi dell’A.M.A. abbiamo deciso, anche per quest’anno, nella serata dell’11 Agosto, di invitare un astronomo, Pierluigi Battistini, docente di astronomia presso l’Università di Bologna e collaboratore della rivista "Nuovo Orione". Purtroppo l’iniziativa non è stata molto fortunata dal punto di vista meteorologico. Già nella mattinata il cielo non prometteva nulla di buono, a causa dei nuvoloni neri che hanno anche dato luogo ad una breve pioggerellina. In serata poi il cielo si è liberato, ma il freddo vento ha provocato, dopo l’insopportabile afa dei giorni precedenti, un forte calo della temperatura, fino a valori quasi autunnali. Di conseguenza il pubblico è stato meno numeroso dello scorso anno e si è equipaggiato di maglioni ed indumenti pesanti.

Il professor Battistini, arrivato in città con la moglie nel pomeriggio, si è recato a visitare l’Osservatorio astronomico "P. Senigalliesi" di Pietralacroce e, attorno alle 19.30, ha cenato in compagnia di noi astrofili presso il bar della Cittadella. Alle 21.30 circa ha iniziato la sua conferenza, parlando delle meteore, descrivendo l’origine e le caratteristiche principali del fenomeno e spiegando per quale motivo i momenti di osservazione più favorevoli sono le ultime ore della notte e le prime luci dell’alba. In seguito Battistini ha illustrato, tramite un computer e un videoproiettore, un C-D Rom da lui realizzato; bisogna, infatti, ricordare che egli è autore della collana di C-D Rom "Gallerie del cielo", allegati periodicamente al mensile "Nuovo Orione". La Terra vista dallo spazio, i pianeti, le nebulose, le galassie sono state alcune delle immagini che Battistini ha messo insieme per l’occasione: molte di esse realizzate al computer, molte altre inviate dal Telescopio Spaziale "Hubble" o dalle sonde spaziali. Purtroppo non è stato possibile, a causa del forte vento, piazzare i telescopi sulla collinetta del parco, com’era in programma; solo il socio Stefano Strologo ha avuto il coraggio di farlo e ha mostrato, con il suo rifrattore, stelle doppie come Epsilon Lyrae, Mizar e Alcor e la superficie della Luna, prossima all’ultimo quarto. Pochissimi sono stati coloro che si sono distesi sull’erba ad attendere il passaggio di qualche meteora, visto che la temperatura non era certo ideale; inoltre sembra che gli avvistamenti non siano stati molti.


 
Il prof. Battist...
Il prof. Battist...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 4, anno 2001)

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