home page - novità - mappa - link AMA - Associazione Marchigiana Astrofili - Ancona

L'astronomia nelle Marche dall'unità d'Italia ad oggi

articolo di Veltri Mario

per vedere tutte le immagini selezionare una delle anteprime

Gli unici corsi di scuola secondaria superiore che mantengono ancora l'insegnamento di argomenti astronomici sono i licei, attraverso la fisica e le scienze, e l'istituto nautico, attraverso la navigazione astronomica. Con l'eliminazione della geografia fisica nel biennio degli istituti tecnici e professionali, sono venute a mancare quelle minime conoscenze di base riguardanti lo studio del Sistema Solare. Si viene a perdere così la consapevolezza del nostro rapporto con la Terra attraverso quell'approccio globale rappresentato dalla geografia. Normalmente gli istituti nautici esistenti in Italia sono dotati di un planetario ed alcuni di essi possono avvalersi di strumenti e di piccoli osservatori astronomici e meteorologici.

Andando a rileggere la storia dell'Istituto Nautico di Ancona, troviamo che la caduta dello Stato Pontificio nel 1860 e la nascita del Regno d'Italia portarono ad un potenziamento dell'istruzione tecnica, di cui si sentiva un gran bisogno nella nostra città. Il Regio Commissario straordinario Lorenzo Valerio con il Decreto 27 ottobre 1860 stabiliva che venisse attivata ad Ancona l'istruzione tecnica di primo e secondo grado, sulla base della Legge sarda del 13 novembre 1859. Con successivo decreto stabilì che nell'Istituto Tecnico di Ancona fossero istituite due cattedre di nautica. A completamento di ciò, tra i numerosi decreti emanati in quel periodo, ve ne sono due di particolare interesse. Il primo, del 6 gennaio 1861, assegnava 15.000 Lire all'Istituto Tecnico di Ancona per un osservatorio astronomico e magnetico, il secondo, del 9 gennaio 1861, assegnava un sussidio di 20.000 Lire al Municipio di Pesaro, sempre per l'istituzione di un osservatorio astronomico. Come si vede, l'impegno concreto per la realizzazione di due osservatori astronomici nelle Marche risale alla nascita dell'Unità d'Italia, di cui quest'anno celebriamo il 150° anniversario.

Mentre in Ancona, però, la storia dell'osservatorio astronomico, legata all'Istituto Tecnico, non ebbe concreta realizzazione in quel periodo, anche perché le due cattedre di nautica trovarono difficoltà ad essere attivate nel 1861, a Pesaro, su sollecitazione del professor Luigi Guidi, naturalista, il Municipio diede corso alla costruzione dell'osservatorio, nella zona degli Orti Giuli con torretta e cupola ancora esistenti. L'Osservatorio, che conserva il nome del Regio Commissario Valerio, ha al suo interno anche un museo di strumentazioni dell'Ottocento e del Novecento di una certa importanza. La vocazione dell'Osservatorio Valerio fin dalla sua nascita si indirizzò verso il settore meteorologico-sismico ed oggi fa parte della rete sismica nazionale.

Ad Ancona il 1961 è un anno significativo per l'astronomia, non perché, in occasione del primo Centenario dell'Unità d'Italia, venisse ricordata e ripresa l'idea del Decreto Valerio, ma perché l'eclissi di Sole, vista nella sua totalità al Monte Conero (un avvenimento che si ripete raramente nella stessa zona), aveva richiamato nella Dorica tanti scienziati ed amatori. A seguito dell'entusiasmo suscitato da tale fenomeno astronomico, si venne costituendo l'embrione dell'Associazione Marchigiana Astrofili, che ebbe, come sua prima sede, l'Istituto Nautico, che stava per coronare, finalmente, il sogno di avere una sede propria.

Nel corso degli anni sessanta-settanta furono realizzati in Ancona impianti e strutture significative per l'astronomia. L'Istituto Nautico nel 1968 ebbe la sua sede sul Lungomare Vanvitelli con importanti laboratori, nel 1976 l'Associazione Marchigiana Astrofili realizzò un Osservatorio astronomico a Pietralacroce, ma si dovettero attendere gli inizi degli anni ottanta, cioè il consolidamento e la restaurazione della cosiddetta Casa del Capitano, per l'utilizzazione del Planetario, in dotazione dell'Istituto Nautico già da alcuni anni. Attualmente l'Osservatorio di Pietralacroce e il Planetario svolgono una funzione importante nella Dorica per la divulgazione dell'astronomia tra i cittadini e per soddisfare gli interessi delle nuove generazioni, sempre più desiderose di scoprire i segreti dell'Universo.


 
 
 

L'Osservatorio V...
L'Osservatorio V...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 33, anno 2011)

> ritorna alla pagina precedente
> ritorna alla home page