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Cinquant'anni fa il volo di Gagarin

articolo di Rinaldo Carlo

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Il 12 aprile 1961, l'URSS annunci˛ al mondo che un uomo, Yuri Gagarin, orbitava attorno alla Terra a bordo della capsula Vostok 1 (Oriente 1) progettata dal genio astronautico Sergei Koroliov. La sua missione, come la maggior parte delle imprese spaziali sovietiche, non fu preannunciata.

Il volo dell'allora maggiore Jurij Gagarin inizi˛ alle ore 9.07 di Mosca dal cosmodromo di Baikonur: egli disse quella sua parola leggendaria - pajechali ("partiamo") e partý per il viaggio. La navicella, del peso di 4,7 tonnellate, compý un'intera orbita ellittica attorno alla Terra, raggiungendo un'altitudine massima di 302 km e una minima di 175 km, a una velocitÓ di 27.400 km/h. Per tale missione Gagarin aveva scelto il soprannome "Kedr" ("cedro"), che us˛ nel corso del collegamento via radio.

La BBC riferý che l'astronauta, guardando per primo nella storia la Terra dallo spazio e rivolgendosi alla torre di controllo, disse: "La Terra Ŕ blu. Che meraviglia. ╚ incredibile." Dopo 88 minuti di volo, l'accensione dei retrorazzi fece frenare la navicella, in modo da consentirne il rientro sulla Terra: Gagarin fu espulso dalla capsula e paracadutato a terra. Il volo termin˛ nei pressi di un campo vicino alla cittÓ di Takhtarova, alle ore 10:20 di Mosca. Dopo l'impresa, furono tributati onori e riconoscimenti al primo cosmonauta, che collabor˛ alla preparazione di missioni successive. Morý nel 1968 in un incidente aereo, a soli 34 anni.

In molti hanno sollevato dubbi sul fatto che Gagarin sia stato effettivamente il primo uomo nello spazio: tra questi, i fratelli radioamatori Judica Cordiglia, che avrebbero captato le voci di astronauti morenti, inviati nello spazio in missioni non ufficiali ben prima del volo di Gagarin. Pare che lo stesso Gagarin avesse detto agli amici che avrebbe potuto riferire "cose sensazionali" se soltanto i superiori gliene avessero dato il consenso.
In realtÓ per˛, dopo la caduta dell'Unione Sovietica, l'apertura degli archivi relativi al programma spaziale non ha portato elementi a favore di queste tesi.


 
 
 

 
osservatorio
Questo articolo Ŕ stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 32, anno 2011)

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