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Margherita Hack e Umberto Guidoni, ambasciatori dell'astronomia nelle Marche

articolo di Battistelli Francesco

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Due prestigiose visite in campo astronomico hanno caratterizzato questi primi mesi del 2010. A febbraio, accolta da una folla che ha riempito fino alla saturazione il Teatro Sperimentale di Ancona, l'astrofisica Margherita Hack ha risposto alle domande del pubblico sul tema "Alla scoperta dell'Universo", in un incontro organizzato dal Sistema Museale della Provincia di Ancona. Due mesi dopo, in occasione della 7° edizione di "Sotto le stelle di Rosora, tra cielo e terra ricordando Bruno Caccin", l'astronauta Umberto Guidoni ha tenuto la conferenza "La conquista dello spazio" davanti ad una platea più ridotta, anche perché la notizia dell'evento non aveva raggiunto adeguatamente il pubblico della zona.

L'illustre scienziata Margherita Hack ha risposto alle numerose domande, raccontando alcune sue esperienze professionali ed offrendo una sintesi concisa e comprensibile delle attuali conoscenze scientifiche sull'universo. Le sue parole hanno attraversato concetti specialistici, come lo studio degli spettri, l'evoluzione delle stelle, i buchi neri e la misteriosa materia oscura, il tutto con parole semplici ma talmente coinvolgenti da rendere tutti inconsapevoli del tempo che stava trascorrendo. A sua volta Umberto Guidoni, il primo astronauta europeo che ha abitato la Stazione Spaziale Internazionale, ha riassunto per sommi capi la storia dell'esplorazione di quella piccola parte di spazio che circonda la Terra, passando dai primi tentativi pionieristici allo straordinario progetto Apollo. Raccontando aneddoti e mostrando alcune fotografie scattate durante i suoi soggiorni spaziali a bordo dello Shuttle e della Stazione Spaziale, ha rivelato il lato più straordinario del vivere in microgravità: l'esperienza, del tutto fuori dal comune per chi vive nei pressi della superficie terrestre, di vivere in tre dimensioni, dove l'alto e il basso diventano indistinguibili dalle altre direzioni spaziali, con tutti i problemi fisici di adattamento che conosciamo.

Questi due celebri personaggi hanno in comune una grande disponibilità e una notevole chiarezza di esposizione, e sono capaci di offrire al pubblico non specialistico che ha la fortuna di ascoltarli una panoramica sui campi più interessanti dell'astronomia contemporanea, con la testimonianza diretta di chi ha contribuito a scrivere alcune pagine di questa storia. Un'altra qualità che accomuna questi due personaggi è l'impegno sociale e politico, inteso come grande interesse per la collettività, che li porta a dire con franchezza e onestà le cose che non vanno, in particolare quando le conseguenze coinvolgono le nuove generazioni, Entrambi non hanno potuto fare a meno di rilevare l'estrema difficoltà del fare ricerca scientifica in Italia, figlia della scarsa lungimiranza di una classe dirigente che non sembra avere un'adeguata percezione del ruolo della cultura scientifica.

Una delegazione dell'A.M.A. ha portato il saluto dei soci a Margherita Hack e Umberto Guidoni, offrendo loro alcune copie del nostro giornalino Pulsar. Ci auguriamo di rivedere presto dalle nostre parti questi autorevoli ambasciatori dell'astronomia e della scienza!


 
Guidoni con i so...
Guidoni con i so...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 30, anno 2010)

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