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Eventi astronomici

articolo di Veltri Mario

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Un evento astronomico straordinario si è verificato ad Ancona il 27 febbraio scorso.
La presenza di Margherita Hack, invitata dalla Provincia a tenere una conferenza, ha mobilitato più di mille persone. Non vi è dubbio che l'intenso lavoro di divulgazione prodotto dalla nostra associazione in quaranta anni di attività ha giocato un ruolo importante. Il Teatro Sperimentale era stracolmo (seicento posti a sedere più un centinaio in piedi). Alle 17.30 la piazzetta esterna era ancora presidiata da almeno duecento persone, altrettante, persa la speranza di entrare, erano andate via. Più di mille persone si sono mosse per ascoltare la voce della Scienza, per porre domande, per soddisfare legittime curiosità, per saperne di più. La gente rimasta fuori si chiedeva piuttosto indignata e si è continuata a chiedere anche nei giorni seguenti con lettere ai giornali e proteste di vario genere: era prevedibile ed evitabile? Sì, rispondono gli astrofili, avvezzi da sempre a fenomeni del genere. Non solo si doveva prevedere, ma bisognava far fronte all'emergenza con un impianto volante audio-video nel foyer e verso l'esterno in modo che le persone rimaste fuori potessero ascoltare la viva voce della Hack.

Tra gli astrofili, incontrati in delegazione dalla Hack prima della manifestazione, la memoria è corsa al lungo dialogo instaurato con il popolo anconetano e ai momenti di intensa e appassionata partecipazione. Da quando abbiamo realizzato un piccolo osservatorio astronomico sulle colline di Pietralacroce nei primi anni '70 ed è stato aperto al pubblico il planetario dell'Istituto Nautico, le manifestazioni astronomiche sono diventate sempre più frequenti con una partecipazione di pubblico numeroso ed interessato. Chi può dimenticare le serate all'osservatorio con file interminabili di persone in febbrile attesa di appuntare l'occhio sull'oculare del telescopio? E le conferenze estive, con centinaia di partecipanti, tenute all'aperto ai parchi della Cittadella e di Posatora da giovani ricercatori marchigiani, già nostri soci ai tempi del Liceo, che oggi lavorano al CERN di Ginevra, al Gran Sasso, all'Università di Padova?

Neanche a farlo a posta la sera prima dell'evento di cui stiamo parlando era stato inaugurato il corso di Astronomia organizzato dalla nostra associazione presso la sala della Prima Circoscrizione. La presenza di pubblico era stata di almeno duecento persone di cui un centinaio rimasto fuori. E si trattava di un corso e non c'era la Hack!


 
 
 

M. Hack al Teatr...
M. Hack al Teatr...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 30, anno 2010)

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