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Harmonia Macrocosmica

articolo di Marini Alessandro

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In occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia, presso la Biblioteca Civica di Fermo, è stata allestita la mostra Harmonia Macrocosmica, aperta dal 29 giugno al 26 settembre. Con Stefano Rosoni ho avuto l'opportunità di visitare l'esposizione, concepita come un racconto dell'evoluzione della concezione dell'Universo, attraverso i "Cieli di Carta": un alternarsi di libri e fogli grafici conservati nella Biblioteca. Romolo Spezioli (1642-1723), a cui la Biblioteca è intitolata, fu un medico fermano, che lavorò alla corte di Cristina di Svezia e che donò tutti i suoi libri alla città natale: oltre a volumi di medicina, anche testi di geografia, astronomia, botanica.

Pezzo forte esposto era un'edizione di Harmonia Macrocosmica, di Andrea Cellarius, trattato sulla storia dell'Astronomia fino al '600, da cui la mostra ha preso il nome. Oltre a questo, altri pregiati volumi: un commento di Simplicio al De coelo di Aristotele; traduzioni latine dell'Almagesto e del De sphoera di Sacrobosco; la Divina Commedia; opere di Keplero, Galileo, Boscovich ed Herschel. Da citare anche l'elogio, scritto dallo storico Giuseppe Fracassetti, di Ostilio Ricci da Fermo, matematico, insegnante di Galileo. Da vedere, lungo il percorso, anche undici stampe a soggetto sacro, mitologico, astronomico e allegorico. I pannelli esplicativi spiegavano il filo conduttore della mostra.

Non poteva mancare un invito alla visita ai Musei Scientifici di Villa Vitali a Fermo, dove è custodita la meteorite caduta nel 1996 nelle campagne circostanti.


 
Harmonia Macroco...
Harmonia Macroco...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 28, anno 2009)

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