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La cometa Lulin

articolo di Corinaldesi Andrea

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Anche questo inverno, come quello passato ha regalato agli appassionati del cielo un altro importante oggetto da osservare: la cometa Lulin.

Scoperta da uno studente cinese nell'estate del 2007 come un puntino di magnitudine 18 è arrivata nella seconda metà di febbraio di questo anno, in prossimità del passaggio al perielio, ad essere visibile da siti poco inquinati dalle luci cittadine come una debole stellina di magnitudine 5. Nel periodo di massima visibilità, durato una ventina di giorni, ha attraversato le costellazioni della Vergine, Leone, Cancro e Gemelli, evidenziando così due caratteristiche peculiari di questa cometa: si è mossa lungo il percorso dell'eclittica e con direzione opposta alla terra. Il suo piano orbitale è coinciso quasi perfettamente con quello terrestre (e degli altri pianeti) e ciò ha permesso nei primi giorni di massima visibilità di scorgere la coda principale di polveri e ghiaccio in una direzione e la coda secondaria di ioni nella direzione opposta. Inoltre il fatto di percorrere l'orbita in direzione opposta a quella terrestre ha fatto sì che durante la notte, con il suo moto, coprisse la distanza di ben 5 gradi. Anche l'osservazione visuale fatta dal nostro osservatorio di Pietralacroce la sera del 24 febbraio, quando tra l'altro era in prossimità del pianeta Saturno, ha evidenziato come la Lulin si muovesse in pochi secondi da un bordo all'altro nel campo dell'oculare. Al telescopio la cometa si mostrava come un batuffolo grigiastro tendente al verde con la coda principale estesa per circa 1° in direzione est. La coda di ioni non risultava visibile in quanto si era spostata in direzione della chioma. L'orbita iperbolica della Lulin ci dice che questo è stato il suo primo ed unico avvicinamento al sole, e dopo essere passata 60 milioni di chilometri sopra le nostre teste ha proseguito il suo percorso nello spazio profondo.

Una curiosità: mentre percorreva la sua orbita nei primi giorni di febbraio, osservata dallo strumento Uvot della sonda Swift, ha rivelato che secondo i dati ottenuti diffondeva nello spazio più di 3000 litri d'acqua ogni secondo, una quantità che basterebbe per riempire una piscina olimpionica in meno di 15 minuti.


 
La cometa Lulin ...
La cometa Lulin ...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 27, anno 2009)

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