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Ricordo di Stefano Strologo

articolo di Marini Alessandro

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Stefano Strologo ci ha prematuramente lasciato, dopo una breve malattia che non gli ha dato scampo. La sua scomparsa ha lasciato increduli e sgomenti tutti coloro che lo hanno conosciuto. Stefano era molto noto nell'ambiente dell'astronomia amatoriale italiana, soprattutto per la sua attività di astrofotografo. Era iscritto all'Associazione "Aristarco di Samo" di Senigallia e all'Associazione Marchigiana Astrofili di Ancona, nei cui siti web si possono vedere alcune delle sue immagini migliori, tra cui anche quelle pubblicate su riviste astronomiche di diffusione nazionale.

Stefano ha cominciato a coltivare la sua passione per l'astrofotografia con la reflex meccanica, poi è passato alla reflex digitale. Particolarmente suggestive erano le sue foto che abbinavano i soggetti astronomici agli elementi del paesaggio terrestre, una delle quali è arrivata tra le prime dieci in classifica in un concorso indetto dall'Osservatorio Astronomico di Lumezzane in collaborazione con la rivista L'Astronomia. I suoi migliori risultati fotografici hanno sempre trovato collocazione nelle mostre organizzate dagli astrofili di Senigallia e Ancona.

La sua abilità nei lavori di meccanica lo rendeva un punto di riferimento per tutti gli astrofili. Sempre disponibile a dare una mano, a offrire aiuto e consigli, grazie alla sua esperienza maturata sul campo e alla sua profonda umanità, che ne facevano, oltre che un astrofilo con la a maiuscola, una persona speciale. Per un certo periodo ha anche curato la rubrica "Astrofotografia" all'interno del periodico Pulsar dell'Associazione Marchigiana Astrofili, in cui era prodigo di consigli e di idee.

Innumerevoli sono le nottate che ha trascorso a guardare e osservare il cielo, dalla sua abitazione ma anche dalla montagna con gli altri appassionati; gli Star Party a cui ha partecipato hanno fatto conoscere a tutti gli astrofili le sue capacità tecniche, la profonda passione per le stelle e le sue doti umane. Ha compiuto tre viaggi all'inseguimento dell'ombra della Luna: in Austria nel 1999, in Spagna nel 2005 per l'eclisse anulare, in Egitto nel 2006. La sua disponibilità si estendeva anche alla vita associativa dei sodalizi a cui apparteneva: sempre pronto a montare il suo telescopio in occasione di serate popolari nelle piazze e nei parchi e a proiettare le sue immagini per intrattenere il pubblico. Interessantissime le conferenze di astrofotografia di cui era relatore e in cui mostrava le sue immagini meglio riuscite: lo ricordiamo carico di diapositive da proiettare e più avanti con il suo computer portatile collegato al videoproiettore multimediale, mentre spiega le tecniche di ripresa da lui messe in pratica. Aveva infatti anche il dono di un linguaggio semplice e nel contempo tecnico, che catturava l'attenzione e suscitava curiosità e domande anche di un pubblico profano.

Sebbene negli ultimi tempi la malattia lo avesse reso fisicamente debole, Stefano non aveva trascurato la sua passione: osservava il cielo e scattava foto che poi inviava agli amici astrofili, che gli sono stati vicini sino alla fine.


 
Stefano (a sinis...
Stefano (a sinis...

La foto di Stefa...
La foto di Stefa...

L'eclisse anular...
L'eclisse anular...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 27, anno 2009)

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