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Margherita Hack e la ricerca scientifica

articolo di Battistelli Francesco

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In ben due occasioni Margherita Hack, che dal 2007 è cittadina onoraria del Comune di Castelbellino, è venuta in Ancona nei mesi scorsi a parlare di scienza con la consueta chiarezza e senza peli sulla lingua. Il 24 settembre l'illustre astrofisica ha parlato proprio a Castelbellino di "Nascita, vita e morte delle stelle", con replica il giorno seguente in Ancona.

Il 27 ottobre, invitata dall'Assindustria di Ancona, l'argomento era "Il valore della scienza e della ricerca nella formazione dell'uomo", un tema particolarmente sentito dopo le ultime polemiche sui fondi da destinare alla ricerca scientifica. Partendo dalla storia di Galileo e dalle sue scoperte con il cannocchiale, Margherita Hack ha mostrato quanto la scienza sia fondata non su dogmi, ma su osservazione ed esperimenti. La scienziata ha poi toccato il tema della ricerca scientifica: perché la scienza porti innovazione è necessario investire sulla ricerca pura, che è mossa principalmente dalla curiosità di conoscere le cose. È dalla ricerca pura che nasce la ricerca applicata, e di conseguenza la capacità di innovare, e di esempi ce ne sono tanti, in tutti i campi. Purtroppo molto spesso i giovani italiani, per avere fondi e la possibilità di concentrarsi solo sulla ricerca, devono emigrare all'estero, perché l'Italia non offre loro prospettive.

Emblematico è il caso della ricerca astronomica in Italia. Mentre la fisica italiana dalla scuola di Fermi in poi ha mantenuto una grande tradizione, l'astrofisica dopo i fasti dell'Ottocento ha subito un lungo declino. Solo negli ultimi 40 anni i giovani astronomi hanno avuto in Italia piena libertà di ricerca, e pur con pochissimi fondi sono diventati tra i migliori a livello internazionale. Con l'era spaziale e i telescopi satellitari, i ricercatori italiani hanno potuto lavorare con i migliori scienziati del mondo, e per fortuna oggi l'Europa, con la sua agenzia spaziale e gli osservatori, permette ai nostri giovani di fare ricerca avanzata.

L'incontro con Margherita Hack è stato molto apprezzato dal pubblico e naturalmente non mancavano gli insegnanti, che hanno il non facile compito di allevare e di incoraggiare i futuri ricercatori di domani. Anche la nostra associazione ha partecipato con una sua delegazione, e contiamo di rivedere l'illustre scienziata dalle nostre parti anche in occasione del 2009, Anno Internazionale dell'Astronomia.


 
Margherita Hack ...
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 26, anno 2009)

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