home page - novità - mappa - link AMA - Associazione Marchigiana Astrofili - Ancona

Il nuovo radiotelescopio dell'A.M.A.

articolo di Palmieri Fabio

per vedere tutte le immagini selezionare una delle anteprime

Nelle ultime settimane la dotazione di strumenti dell'A.M.A. si è ampliata grazie ad un nuovo strumento, un radiotelescopio progettato e realizzato dal nostro Socio Alessandro Zingaretti.

Alessandro ha utilizzato una parabola con il suo convertitore, normalmente usati per la ricezione dei segnali televisivi via satellite, risolvendo così saggiamente ed in un colpo solo tutte le problematiche legate alle frequenze comprese tra i 10 mila e 700 Mhz (10,7 GHz) ed i 12 mila e 500 Mhz (12,5 GHz) e approfittando inoltre delle ottime capacità riceventi che questi dispositivi possiedono (cifra di rumore del convertitore a microonde dichiarata a 0,2 dB !!!). Per poter utilizzare questa parabola e questo convertitore come radiotelescopio, Alessandro ha dovuto però costruire un dispositivo che invece di farci vedere la TV, ci permette di "vedere" la temperatura dell'oggetto verso cui stiamo puntando.

Lo strumento vero e proprio realizzato da Alessandro è molto versatile. Infatti, oltre a rendere disponibile su di un grande strumento ad indice il livello di segnale che sta ricevendo in quel momento il radiotelescopio (cioè la temperatura), ha la possibilità di amplificare il segnale prima di mandarlo allo strumento ad indice, possibilità molto utile in caso di segnali molto piccoli e poi, ultima in elenco ma prima in utilità, la possibilità di inserire la funzione di "integrazione" per rendere ancora più visibili segnali deboli con l'effetto di accumulo, simile a quello che succede in fotografia se teniamo l'otturatore aperto per molto tempo: riusciamo a fissare su di una pellicola (o sulla memoria digitale) anche luci molto deboli. Tutte queste regolazioni sono disponibili sul pannello frontale del ricevitore, in modo ben visibile e facilmente accessibili durante le misure. Una attività molto interessante che è possibile fare con questo radiotelescopio è una misura di confronto tra diverse sorgenti.

Nel pomeriggio di mercoledì 30 luglio 2008 ho partecipato con Alessandro ed altri Soci dell'A.M.A. ad alcune misure effettuate con il radiotelescopio. Oltre alla ricezione del sole, è stato possibile vedere in modo chiaro ed inequivocabile il "cielo freddo" ed il nostro pianeta. Una cronaca delle misure effettuate con il radiotelescopio qui descritto è la seguente:

Sole - è la sorgente, che con la sua dimensione apparente pari a mezzo grado sessagesimale, ha bisogno di un pochino di attenzione durante il puntamento, e successivamente è necessario spostare il puntamento della parabola per poterla inseguire. Ma è la sorgente più forte che possiamo ricevere, con i suoi 6000 Kelvin. Poiché la sua dimensione apparente è di 0,5 gradi, mentre la nostra parabola ha un lobo pari almeno a 1,7 gradi, la sorgente "vista dall'antenna appare come una corona circolare, dove nel cerchio centrale vi è il sole con i suoi 6000 Kelvin, mentre l'anello che circonda il sole è costituito dal "cielo freddo", che contribuisce con pochi Kelvin (potremmo approssimare addirittura a zero). Di conseguenza la corona circolare fredda diluisce il forte calore del sole, come se la parabola vedesse un unico oggetto di temperatura equivalente più bassa (521,71 K).

Terra - il nostro pianeta ha una temperatura pari a quella che possiamo misurare con un normale termometro e quindi circa 27 gradi centigradi, cioè 300 Kelvin. Ha una caratteristica molto importante: è grande, molto grande, tanto da riempire completamente tutto ciò che può vedere la nostra parabola (ovvero tutto il suo lobo). Puntando l'antenna verso il terreno avremo quindi un contributo pari a 300 Kelvin.

Cielo freddo - è tutta quella zona del cielo dove non vi sono sorgenti ricevibili, e quindi vi è solo il cosiddetto "rumore di fondo" che contribuisce solo per pochi Kelvin, e che possiamo addirittura approssimare a zero. Anche questa zona è molto grande, tanto da riempire completamente tutto ciò che può vedere la nostra parabola (ovvero tutto il suo lobo). Quando puntiamo l'antenna verso il cielo freddo avremo quindi un contributo pari a 0 Kelvin.

Sorgente Temperatura reale (K) Temperatura apparente (K) Puntamento Dimensioni rispetto
al lobo dell'antenna
Sole  6000 522,64 Complicato Circa un nono del lobo
 Terra 300 300 Facile Tutto il lobo
Cielo freddo 0 0 Abbastanza facile Tutto il lobo

Questi confronti sono ben visibili con il nuovo radiotelescopio, e la creazione di un archivio di tutti questi dati, raccolti nel tempo, potrebbe metterci in condizione di verificare lo stato del sole (presenza o assenza di macchie solari) e attraverso grafici il suo andamento con il passare del tempo. Contemporaneamente potremmo verificare se il sistema continua a funzionare bene.

Con lo strumento è possibile effettuare delle misure in ore diurne, soprattutto durante la presenza delle scolaresche. Attraverso la misura del segnale/rumore/temperatura delle 3 sorgenti principali (Sole, terra e cielo freddo) effettuabile in pochi minuti (ricordo che il puntamento un po' più complicato è quello del sole), possiamo fare un confronto tra le 3 sorgenti. Ma la cosa più interessante è che se questi dati vengono archiviati nel tempo, è possibile avere una indicazione della variazione della sorgente variabile e potente che è il Sole.

Complimenti Alessandro, grazie per la tua realizzazione ed a presto con tue nuove e utili iniziative.


 
Alessandro Zinga...
Alessandro Zinga...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 25, anno 2008)

> ritorna alla pagina precedente
> ritorna alla home page