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Riflessioni

articolo di Veltri Mario

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PULSAR compie otto anni. Il numero 24 mantiene la stessa veste editoriale del primo numero, uscito nell'ultimo quadrimestre dell'anno 2000. Ritengo che il nostro "informatore astronomico" abbia bisogno di un esame critico per crescere e migliorare. Comincio con qualche riflessione, poi lascio la parola ai nostri lettori, infine tireremo le conclusioni.

Anche se non sempre puntualissimi abbiamo mantenuto una assoluta regolarità rispettando gli impegni che ci eravamo assunti. Sento perciò il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato in vario modo alla composizione, redazione, stampa e distribuzione di Pulsar. In primo luogo Alessandro Marini e Vittorio Marcelloni, poi tutti coloro che hanno scritto e fatto sentire la loro voce tramite il "giornalino".

Pulsar deve rispecchiare la molteplice ed intensa attività che l'AMA svolge da quasi quarant'anni. Deve essere cioè la voce degli astrofili, ma anche di coloro che vogliono sapere e si sentono appagati quando passano una serata ad osservare i fenomeni celesti accanto a persone disponibili a guidarli, a rispondere alle loro domande e a soddisfare le loro curiosità. Occorre ascoltare e dare voce ai giovani facendo di Pulsar una palestra di discussione e di informazione. Con viva soddisfazione vedo in questo numero, per la prima volta, due pagine dedicate ai giovani studenti in visita all'Osservatorio e plaudo sia agli insegnanti, sia agli astrofili che hanno guidato e curato tali visite.

A questo punto della vita di Pulsar si pongono quattro problemi:

  • Il primo riguarda la veste editoriale del nostro "informatore", da migliorare passando dal metodo delle fotocopie al metodo a stampa, aumentando ovviamente la tiratura.

  • Il secondo riguarda l'aumento di due pagine passando da sei a otto.

  • Il terzo riguarda la ricerca di nuova pubblicità per sostenere l'inevitabile aumento dei costi che queste operazioni comportano, tenendo sempre presente che l'attuale metodo è quasi a costo zero.

  • Infine abbiamo un quarto aspetto che, pur non avendo costi, è il più difficile da raggiungere. Si tratta di aumentare le collaborazioni migliorando anche la qualità dei contenuti. Ciò si può ottenere creando nuove rubriche come ad esempio quella della segnalazione e recensione di pubblicazioni. Altro metodo, peraltro già in uso, è quello di incoraggiare le scuole a visitare l'Osservatorio coinvolgendo i docenti e gli studenti a porre quesiti per iscritto o anche a trasformare le domande orali in quesiti scritti per approfondire le risposte attraverso il "giornalino". Ciò vale anche per coloro che frequentano le conferenze. Si viene a creare così una specie di circuito virtuoso che vivacizza il nostro "informatore astronomico"stimolando gli studenti ad un'attiva collaborazione


 
 
 

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 24, anno 2008)

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