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... Alla fine ne rimasero otto!

articolo di Battistelli Francesco

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L'antica definizione di pianeta (derivante dal greco e dal significato di "errante", "che vaga") non è più al passo con i nostri tempi, in particolare da quando sono stati scoperti numerosi oggetti trans-nettuniani: dopo due anni di accesi dibattiti gli astronomi riuniti a Praga per la 26° Assemblea Generale dell'Unione Astronomica Internazionale sono giunti ad un accordo su quali sono i corpi celesti che possono fregiarsi del titolo di pianeta.

La definizione approvata dall'assemblea è la seguente:
"A planet is a celestial body that (a) is in orbit around the Sun, (b) has sufficient mass for its self-gravity to overcome rigid body forces so that it assumes a hydrostatic equilibrium (nearly round) shape, and (c) has cleared the neighbourhood around its orbit."
Quindi un corpo celeste per essere chiamato pianeta deve soddisfare a tre criteri:
1) essere in orbita attorno al Sole;
2) avere una massa sufficiente per raggiungere grazie alla gravità una condizione di equilibrio idrostatico (ovvero una forma pressoché sferica);
3) avere ripulito la zona nelle immediate vicinanze della sua orbita.
In più è stata definita una nuova classe di oggetti, quella dei pianeti nani, che differiscono dai pianeti solamente per il terzo criterio: infatti pur orbitando intorno al Sole (quindi i satelliti come la Luna e Caronte ne sono esclusi) ed avendo una massa sufficiente per raggiungere l'equilibrio idrostatico, non sono riusciti a ripulire la zona vicina alla loro orbita.

Con queste definizioni il Sistema Solare allo stato attuale ha otto pianeti e tre pianeti nani:
- Pianeti: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno
- Pianeti nani: Cerere, Plutone, 2003 UB 313
Come si può notare Plutone è stato ufficialmente declassato da "pianeta" a "pianeta nano", anche se è stato riconosciuto come il prototipo di una nuova classe di oggetti trans-nettuniani il cui nome ufficiale è da definire. Gli altri "pianeti nani" sono Cerere (il primo asteroide scoperto nel 1800) e 2003 UB313 (oggetto della fascia di Kuiper il cui nome è temporaneo, forse il nome ufficiale sarà Xena), ma c'è già una lista di altri dodici corpi celesti (riprodotti nell'immagine) candidati ad entrare in questo nuovo gruppo di oggetti celesti, oltre naturalmente ad altri oggetti che si potranno scoprire in futuro.

Tra chi voleva allargare la famiglia dei pianeti e chi voleva lasciare le cose come stanno ha prevalso la linea più intransigente, anche se c'è chi osserva che la condizione di aver ripulito la zona nelle vicinanze dell'orbita non è così precisa, e poi si vedrà cosa accadrà quando nei prossimi anni sapremo qualcosa di più sulla natura fisica degli oggetti transnettuniani. Ma chi conosce la scienza sa che in questo campo non ci sono mai certezze o decisioni definitive, la scienza è un processo continuo di ipotesi, ricerche, conferme e definizioni... anche se ci sarà chi si dispiacerà un po' per non poter più recitare una frase alla quale fin da piccoli ci eravamo affezionati: "i pianeti del sistema solare sono nove: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone"!


 
I potenziali pia...
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Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 19, anno 2006)

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