home page - novità - mappa - link AMA - Associazione Marchigiana Astrofili - Ancona

Eclissi di Sole del 29 marzo 2006: Kastellorizo, Grecia

articolo di Ballerini Davide

per vedere tutte le immagini selezionare una delle anteprime

Le eclissi di Sole sono fenomeni astronomici che possono manifestarsi in forma parziale, anulare o totale. A seconda di come si configura l'allineamento Sole - Luna - Terra si può avere una di queste tre condizioni. O, meglio, si può osservare in una ristretta fascia della Terra la fase centrale, e nelle restanti zone assistere ad una parzialità, con copertura decrescente del Sole man mano che ci si allontana dalla fascia. Può capitare anche che si presenti un allineamento dove non si determina alcuna centralità in nessun luogo della superficie terrestre e quindi si assisterà solo ad un'eclissi parziale. Le totali e le anulari non sono fenomeni a frequenza annuale, infatti possono benissimo passare due o tre anni prima che si manifestino di nuovo. È cosa rara osservarle dalla stessa località, qui i tempi d'attesa si allungano di molto, anche di decenni. Questa irregolarità nella sequenza delle eclissi è dovuta al complesso ciclo del Saros della Luna, di cui ha parlato il prof. Veltri in un precedente numero di Pulsar. Sono eventi che per la loro eccezionalità e spettacolarità acquisiscono uno straordinario interesse, non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per una moltitudine di curiosi.

Io e Stefano Rosoni, membri della seconda spedizione organizzata dall'AMA in collaborazione con il Circolo Astronomico Dorico per l'isola greca di Kastellorizo, lo possiamo confermare. Abbiamo assistito il giorno dell'eclisse allo sbarco in massa di circa duemila persone (secondo le stime), senza contare poi quelle che erano già arrivate, come noi, qualche giorno prima. L'isola in questione è quella in cui il regista G. Salvatores ha girato le scene del film "Mediterraneo", una località che per la sua straordinaria bellezza e per il fascino che trasmette ha saputo regalarci un'emozione in più. Qui la durata della totalità era di 2 minuti e 58 secondi ed era nostro desiderio registrare più informazioni possibili, per tornare a casa con un buon risultato. Perseguire questo obiettivo significava portare con noi più strumenti ottici con diverse lunghezze focali, restando però entro certi limiti, sia per rendere gestibile la cosa che per l'entità del peso da trasportare. Questo ha comportato una vera e propria pianificazione logistica del materiale, che abbiamo dovuto iniziare molto tempo prima, per consentirci di modificare ed adattare l'attrezzatura alle nostre esigenze. Per questo motivo la scelta di arrivare sull'isola qualche giorno prima era obbligata: potevamo scegliere con calma il sito migliore da cui seguire il fenomeno ed avere anche il tempo per collaudare e settare la strumentazione.

Il giorno dell'eclisse, alzati di buon ora, ci siamo trasferiti con tutto il materiale sulla torre dell'antico Castello Rosso (dal quale prende il nome l'isola), situato su un promontorio che domina sulle due baie della cittadina Megisti. Il primo contatto è avvenuto alle 12:37 locali ed il nostro programma prevedeva di scattare foto in successione a distanza di tre minuti l'una dall'altra per registrare un'occultazione del Sole in sequenza simmetrica. Tutto questo fino a cinque minuti prima circa del secondo contatto previsto per le 13:51, dopodiché, sostituite le fotocamere, si è scattato in rapida progressione con tempi di posa sempre diversi per tutto il tempo della totalità, cercando di cogliere ogni dettaglio. Purtroppo una leggera velatura di nuvole ci ha rovinato quell'effetto "anello di diamanti", che si osserva pochi istanti prima che la Luna occulti completamente il Sole, ma per il resto non possiamo lamentarci. Con nostra soddisfazione gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti ed hanno ampiamente ripagato gli sforzi compiuti.

Oltre agli aspetti della spedizione, non vorrei tralasciare le emozioni vissute nella fase culminante del fenomeno. Si possono usare tutti gli aggettivi conosciuti nella lingua italiana, ma non si riuscirebbe comunque a descrivere la spettacolarità e le sensazioni che può trasmettere un evento del genere seguendolo in diretta. Per quanto mi riguarda, anche se spettatore già di un'altra eclisse, sono rimasto colpito ed entusiasmato come se fosse stata la prima volta. Sono esperienze che si possono sicuramente classificare come uniche e indimenticabili.


 
Foto della total...
Foto della total...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 18, anno 2006)

> ritorna alla pagina precedente
> ritorna alla home page