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Eclissi totale di Sole del 29 marzo 2006

articolo di Corinaldesi Andrea

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Ogni anno sono molteplici gli eventi astronomici che attirano l'attenzione degli astrofili più appassionati, ma si riducono notevolmente quelli rivolti ad un pubblico più vasto. Nel corso del 2006 l'evento catalizzatore è stato sicuramente l'eclisse di sole visibile in gran parte dell'Europa solo parzialmente, ma che, dal centro Africa fino alle regioni russe, ha offerto lo straordinario spettacolo della totalità. Dovendo passare molti anni prima che il fenomeno lambisca nuovamente le regioni europee, questo evento non è stato affatto trascurato dalla nostra associazione. Abbiamo infatti deciso di seguire il fenomeno sia dall'Osservatorio di Pietralacroce, dove alcuni soci hanno illustrato gli eventi della parzialità al pubblico intervenuto numeroso, sia con due spedizioni in Egitto e Grecia, dove invece l'eclisse si mostrava nella sua totalità. E' importante sapere che l'eclisse totale di Sole si ha quando Sole, Luna e Terra sono allineati tra di loro e la Luna si trova, rispetto alla Terra, ad una distanza tale che il suo diametro apparente risulti appena più grande di quello del Sole; solo quando i tre astri giacciono sullo stesso piano e più precisamente sulla linea dei nodi (data dall'intersezione del piano dell'eclittica con il piano di su cui giace l'orbita lunare), una piccola parte della superficie terrestre entra nel cono d'ombra e dalle regioni che si trovano in queste condizioni è visibile l'eclisse totale. Un primo gruppo di astrofili, precisamente Vittorio Marcelloni, Francesco Paradisi, Stefano Strologo e Andrea Corinaldesi ha seguito le fasi salienti dell'eclisse dal deserto egiziano ad appena 4 km dal confine con la Libia dove la Luna ha oscurato completamente il Sole per quattro minuti. L'eclisse ha avuto inizio alle 11.18 con il primo contatto ,cioè l'istante in cui il disco lunare tocca il Sole, che si è sempre più oscurato fino alle 12.38, quando si è avuto il secondo contatto, ossia l'inizio della totalità. Nel cielo buio è stato possibile ammirare l'indimenticabile spettacolo della corona solare che mai avremmo pensato così estesa, con l'aggiunta di alcune protuberanze che fuoriuscivano dal contorno ormai nero del Sole.

Tutto questo spettacolo sotto "gli occhi vigili" dei pianeti Venere e Mercurio che si stagliavano alti nel cielo in tutto il loro splendore. Alle 12.42 circa il terzo contatto che ha posto fine alla totalità e dato il via al fenomeno a ritroso, fino al quarto contatto alle 13.58 che ha posto fine allo spettacolo. Non basterebbe un intero giornalino a descrivere gli altri effetti dell'eclisse, come i grani di Baily, che appaiono come piccole perle appoggiate sul bordo oscuro della luna e dovuti al passaggio dei raggi solari tra l'irregolare lembo lunare; l'anello di diamante, generato dall'ultimo e brillantissimo raggio del Sole che riesce a filtrare prima della totalità o che emerge per primo alla fine della stessa; ancora il fenomeno delle ombre volanti, che si manifesta circa un minuto prima della totalità, in cui la superficie terrestre è percorsa da veloci movimenti di ombre irregolari che sembrano cavalcare il terreno. La visione di questo spettacolo ci ha ripagato dello sforzo fisico ed economico fatto per raggiungere questo lembo di Egitto e ci ha lasciato il desiderio di ripetere quanto prima un'esperienza unica che pone l'uomo di fronte alla bellezza del cosmo.

L'attrezzatura che abbiamo portato per questo viaggio consisteva in due telescopi MTO che si sono presto rivelati come gli strumenti più adatti per l'evento, coadiuvati da un terzo telescopio rifrattore ed un quarto riflettore. Questa ampia scelta di strumenti, installati su due montature equatoriali, ha permesso anche ad altre (entusiaste) persone presenti di poter vivere lo spettacolo con occhio privilegiato e contemporaneamente a noi stessi di poter catturare le immagini dell'eclisse da ben tre macchine fotografiche montate a fuoco diretto sugli strumenti e anche di filmare la totalità con una videocamera digitale. Tutto ciò non ha però distolto la nostra attenzione dal catturare l'emozione di osservare l'evento con i nostri occhi o con un comune binocolo che ha fornito forse l'immagine più incredibile della splendida corona solare che ancor oggi è viva nei nostri ricordi.


 
Immagine della t...
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L'eclisse parzia...
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osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 18, anno 2006)

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