home page - novità - mappa - link AMA - Associazione Marchigiana Astrofili - Ancona

I movimenti dell'asse terrestre

articolo di Veltri Mario

per vedere tutte le immagini selezionare una delle anteprime

Tra i romanzi di Giulio Verne, Il mondo sotto sopra è forse uno dei meno noti. Si tratta di un progetto per sfruttare a poco prezzo una miniera di carbone situata sotto la banchisa polare. Il progetto consisteva nella modifica del clima delle zone polari raddrizzando l'asse di rotazione della Terra che, come si sa, è inclinato di 23 gradi e ½ rispetto al piano del percorso annuo del Sole (Eclittica). Ciò, secondo il progetto del Gun Club di Baltimora, si sarebbe potuto ottenere attraverso un colpo sparato da un gigantesco cannone sistemato sul Kilimangiaro.

Il fatto mi è tornato alla memoria nel corso di una conferenza sulla fantascienza tenuta per il centenario della scomparsa del grande romanziere francese, quando un signore del pubblico mi ha chiesto se fosse vero che il forte terremoto (9.3 della scala Richter) del 26 dicembre scorso abbia potuto provocare uno spostamento dell'asse di rotazione della Terra. Alla domanda si deve dare una risposta affermativa, anche se occorre precisare che l'entità dello spostamento, valutato in 5-6 centimetri, non è tale da farci preoccupare, né per i futuri assetti dinamici della Terra, né per le conseguenze di natura climatica. Occorre aggiungere che un successivo spostamento, ma di minore entità, si è avuto con la scossa del 28 marzo scorso (intensità 8.7), verificatasi quasi nella stessa zona.

È la prima volta che vengono effettuate misure di così piccola entità, anche se qualitativamente il fenomeno delle piccole perturbazioni dell'asse terrestre era conosciuto. Le misure vengono effettuate dal Centro di Geodesia Spaziale di Matera, che è gestito dall'Agenzia Spaziale Italiana ed è polo di una rete di una quarantina di stazioni dislocate su tutta la Terra. Tali stazioni fanno rimbalzare raggi laser su satelliti artificiali in orbita e tengono sotto controllo tutti i movimenti della Terra.

D'altro canto occorre tenere presente che l'asse terrestre è dotato di parecchi movimenti, già studiati e quantificati. Il primo di questi movimenti è la precessione, ossia quel movimento conico dell'asse che lo porta a compiere un intero ciclo in ventiseimila anni circa. Il fenomeno della precessione, scoperto, come sappiamo da Ipparco intorno alla metà del II secolo a.C., è dovuto all'azione del Sole, della Luna e dei pianeti sul rigonfiamento equatoriale della Terra e si compone di due termini: la precessione lunisolare e quella planetaria.
Alla precessione si sovrappone una perturbazione periodica di piccola entità chiamata nutazione. Essa al massimo raggiunge una ampiezza di 9".2 ed ha un periodo di 18 anni e 2/3. Come se l'asse di rotazione, nel descrivere in 26 mila anni un grande cono intorno alla normale al piano dell'eclittica, avesse un leggero tremolio. L'asse di rotazione della Terra percorre quindi un cono con la base ondulata.

Occorre inoltre tenere presente che la Terra non è una sfera rigida e perfetta geometricamente, ma è fatta di masse elastiche, disomogenee e asimmetriche, per cui si può parlare di un asse geometrico e di un asse fisico di rotazione. L'asse fisico è legato alla distribuzione temporanea delle masse elastiche (esistenza di zone montuose, scorrimento delle faglie, spostamento di masse d'acqua o di masse d'aria) e non coincide con l'asse geometrico. Si può quindi dire che accanto agli effetti provocati da cause esterne (Sole, Luna, pianeti) vi sono anche cause interne alla Terra che provocano il continuo spostamento dell'asse fisico e quindi dei poli terrestri, dando luogo a quel fenomeno che gli astronomi chiamano polodia.

Se osserviamo le curve di spostamento del Polo Nord terrestre per periodi di una decina d'anni e a distanza tra un periodo e l'altro di almeno 50 anni, ci accorgiamo che vi è una tendenza ad uno spostamento del Polo medio verso Sud-Sud-Ovest. Non si è capito ancora bene se si tratta di un movimento progressivo o di un movimento periodico lento. Se si dovesse trattare veramente di un movimento progressivo, fa osservare il Cecchini nel volume Il Cielo (da cui abbiamo tratto la figura). "ci sarebbe da aspettarsi che, sia pure fra migliaia di secoli, il Polo possa giungere fino alle regioni equatoriali terrestri! E allora i ghiacciai polari perenni si avrebbero là dove oggi si hanno temperature tropicali; e sulla superficie terrestre avremmo una completa rivoluzione nella distribuzione della vita animale e vegetale!".
Ma, per il Gun Club di Baltimora, il pensatoio scientifico di Verne, l'attesa era troppo lunga!


 
La curva del Pol...
La curva del Pol...

 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 15, anno 2005)

> ritorna alla pagina precedente
> ritorna alla home page