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A caccia... di stelle cadenti

articolo di Veltri Mario


Spett. Prof. Veltri. Eravamo vicino Ortona per una battuta di caccia, io Giancarlo, ed altri amici cacciatori, Bruno, Sandro e Ubaldo. Erano circa le tre, del 18 novembre. La notte era limpidissima e piena di stelle. A poco a poco ci accorgemmo delle stelle cadenti. Era uno spettacolo mozzafiato, il cielo di continuo solcato da queste scie luminose fino alle prime luci dell’alba. La caccia è andata male, ma lo spettacolo che ci ha riservato il cielo ci ha ampiamente ripagato. Abbiamo saputo che il prossimo anno il fenomeno si ripeterà. Sa dirci se è vero? (Giancarlo Sordoni)

Il fenomeno delle stelle cadenti si ripete puntualmente, ma non sempre con la stessa intensità, ogni anno, nei periodi in cui la Terra, percorrendo la sua orbita attorno al Sole, incontra e attrae minuscoli detriti persi dalla coda di qualche cometa. Lo spettacolo da voi osservato si riferisce agli sciami di meteoriti che prendono il nome di Leonidi o Andromedidi, osservabili proprio nella seconda quindicina di novembre. Fenomeni analoghi si verificano in altri periodi dell'anno: Bootidi (2-3 gennaio), Lireidi (12-22 aprile), Perseidi (9-14 agosto), Orionidi (16-22 ottobre) e Geminidi (9-22 dicembre). Il nome deriva dal punto del cielo, detto radiante, corrispondente alla costellazione da cui sembrano provenire le stelle cadenti.


 
 
osservatorio
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 2, anno 2001)

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