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a cura delle classi 5°C e 5°E dellIstituto Pedagogico-Sociale di Ancona
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Eccoci qui: 31 maggio 2001, la 5a C e 5a E del Liceo Psico-Sociopedagogico di Ancona,
allosservatorio di Pietralacroce " P. Senigalliesi". Un gruppo attento,
pronto allosservazione. Un gruppo vario, comprendente laccompagnatrice R.
Defendi, professoressa di scienze, la professoressa N. Ciambrignoni, insegnante di
italiano, linsegnante M. Valenti, professoressa di sostegno, vari genitori, amici e
molti bambini, questi ultimi estremamente esigenti nelle spiegazioni! E il nostro
secondo appuntamento con il cielo e i suoi corpi celesti, dopo un primo non riuscito a
causa di minacciosi nuvoloni. Ma anche questa sera il tempo sembra volerci tradire.. La
cupola dellosservatorio è già aperta, il telescopio è puntato sulla Luna, si può
iniziare losservazione e vediamo solo una timida Luna che solo a piccoli intervalli
ci mostra il suo viso pallido (AUGH!). Comunque siamo riuscite a constatare che.. "la
Luna è tutta rotta", coma ha esclamato la piccola Irene di soli 5 anni. Infatti il
nostro satellite appare solcato da enormi e innumerevoli crateri, originati dalla
collisione con altri corpi celesti, come ci ha spiegato un responsabile
dellosservatorio. Abbiamo poi potuto osservare un'altra caratteristica della Luna:
il mare della Tranquillità. Rappresenta una delle ampie aree a fondo quasi piatto,
coperto da una polvere soffice che si suppone sia stata in buona parte lanciata dai
crateri e leggermente elaborata dal vento solare. Infatti, nella faccia della Luna rivolta
verso la Terra, sono numerose le zone montuose e le zone depresse, mentre nellaltra
faccia prevalgono le "terre alte", accidentate da una gran quantità di crateri
delle più varie dimensioni. Questa sera abbiamo avuto una luna che volgeva la sua
"gobba" a ponente, quindi una Luna crescente, informazione tramandataci dal
detto popolare che prosegue con " .. gobba a levante, Luna calante". Purtroppo
non siamo riusciti ad ammirare altro del paesaggio celeste, ma siamo entusiaste
dellosservazione fatta. Per noi è stato un completamento dello studio teorico
affrontato, una conferma delle nozioni conosciute, mentre per i bambini presenti è stata
una entusiasmante scoperta. Ringraziamo lo staff dellA.M.A. che si è reso
disponibile ad illustrarci i vari elementi del cielo. Siamo certe di ritrovarci agli
appuntamenti estivi con la sfera celeste per capire e sognare sui misteri del cielo. |
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| Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 4, anno 2001) | |