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conoscere il cielo

LE SCHEDE DI FIORISA

4. Il cielo di primavera

Ormai l’inverno è passato e con lui anche le serate astronomiche forse le più interessanti, ma anche le più rigide. Ora le sere sono meno buie, ma più dolci e osservare il cielo è più facile! Se alziamo gli occhi al cielo, proprio sopra di noi, allo Zenith, vediamo l’Orsa Maggiore ("vaghe stelle dell’Orsa..." diceva il nostro paesano Leopardi, che grazie all’anarchico inquinamento luminoso di oggi sono sempre più vaghe!!), così battezzata dagli indiani d’America o Aratro come la chiamiamo noi europei. Ormai sappiamo che per trovare la Polare basta tirare una immaginaria linea tra le sue due stelle di testa (Dubhe e Merak). L’Orsa minore è ancora abbastanza visibile (in teoria) in quanto le sue stelle volgono tutte allo Zenith.

Sfruttando l’asterismo dell’Orsa Maggiore, troviamo le altre costellazioni primaverili. Se prolunghiamo con un arco le sue ultime tre stelle (il Timone) arriviamo alla brillantissima Arturo della costellazione del Bifolco e prolungandolo arriviamo a Spica o Spiga della costellazione della Vergine. Proseguendo verso ovest, lungo l’ECLITTICA, incontriamo in successione le altre costellazioni ZODIACALI, il Leone, con le luminose Regolo e Denebola, il Cancro, con il bellissimo ammasso aperto del Presepe, infine i Gemelli con Cstore e Polluce. La successiva, il Toro è ormai tramontata, la rivedremo in inverno. Se volgiamo lo sguardo verso nord troviamo la W di Cassiopea e vicino ad essa la debole costellazione di Cefeo. Tra le due Orse, il Drago. Ad est, già abbastanza alte sull’orizzonte vediamo Ercole, la Corona Boreale e il Serpente. Proseguendo verso sud, sempre prolungando l’immaginario arco del timone dell’Orsa Maggiore, oltre Spica, troviamo il Corvo, e risalendo verso ovest, l’Hydra con la brillante Alpharad, Procione del Cane Minore e Betelgeuse che è ciò che resta di Orione ormai tramontato. Tornando verso nord-est, vediamo che fanno la loro apparizione Vega e Deneb, che con Altair, come sappiamo, saranno le star del cielo estivo. Ma è ancora verso ovest che dobbiamo rivolgere il nostro sguardo perchè verso la fine di aprile vedremo vicini in cielo i cinque pianeti visibili ad occhio nudo del sistema solare. Attenzione ai catastrofismi!! non succederà proprio niente perchè le loro mutue attrazzioni gravitazionali sono infinitesime rispetto a quelle necessarie perchè vi siano effetti aprezzabili, quindi per chi osserverà il cielo, sarà solo un affascinante spettacolo e un occasione da non perdere, perchè, grazie agli illumonitecnici, probabilmente il cielo notturno, tra un pò, sarà solo un vago..vago..vago.. ricordo.

Il cielo di primavera nel 2002
Il cielo di primavera nel 2002
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 5, anno 2002)

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