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conoscere il cielo

LE SCHEDE DI FIORISA

3. Le costellazioni autunnali e invernali

Nelle notti di autunno-inverno è possibile osservare le costellazioni più belle. Tra queste Orione è veramente eccezionale (guardando verso sud), essa contiene infatti 2 stelle di 1° grandezza e 4 di 2°. Betelgeuse è una gigante rossa dal diametro superiore all'orbita di Marte: se fosse al posto del Sole, Marte non esisterebbe. Essa è inoltre una stella variabile, la sua magnitudine (cioè la luminosità) varia da 0.5 a 1.4 in maniera irregolare. Il cambiamento è abbastanza facile da osservare se la si confronta con Rigel che è di magnitudine 0.1. Sotto le tre stelle allineate della cintura possiamo osservare la grande nebulosa; questa gigantesca nube di gas è chiaramente visibile ad occhio nudo come una macchia verdastra. Qui nascono nuove stelle.

Sull'allineamento di Betelgeuse e Rigel, verso l'alto, incontriamo Castore, di colore bianco con a fianco Polluce di colore arancio, ovvero la costellazione dei Gemelli. Entrambe sono doppie o meglio sono addirittura 6 per ciascuna stella! Le tre stelle della cintura sono allineate in alto con Aldebaran, la stella più luminosa della costellazione del Toro e in basso con la splendente Sirio del Cane Maggiore. Vicino ad Aldebaran troviamo Le Pleiadi, ad occhio nudo si vedono facilmente 6 stelle, con un binocolo se ne vedono a centinaia. Sirio è la stella più luminosa del cielo, di grandezza -1.45 ed è anche una delle più vicine al Sole, infatti dista solo a 8.5 anni luce. E’ una stella doppia, le due stelle ruotano attorno ad un comune centro di gravità. La sua compagna è una nana bianca scoperta nel 1862. In Egitto ai primi di agosto, sorge poco prima del Sole nel periodo dello straripamento del Nilo, evento molto importante per la vita di questo paese. Questo giorno è detto "il giorno del cane". Ad est di Orione troviamo la costellazione del Cane Minore, che con la luminosa Procione, forma un angolo retto con Sirio e Rigel. Tra i molti miti su Orione, cacciatore e più bello tra i mortali, ci piace ricordare quello per cui esso sarebbe stato ucciso da uno scorpione scatenato contro di lui da Artemide (Diana) perchè aveva tentato di insidiare le sue vergini compagne, le Pleiadi. La pietà degli Dei e la fantasia degli uomini fissarono per sempre il dramma sulla volta celeste e quindi Orione con i suoi Cani, continua ad insidiare le Pleiadi, ma è a sua volta braccato dallo Scorpione che lo rincorre dall'altra parte del cielo.

Cielo invernale
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 4, anno 2001)

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