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Mi è stato chiesto di commentare la foto di Saturno che trovate in questa pagina. Purtroppo nellimmagine non sono visibili particolari come la divisione di Cassini; gli anelli sembrano "impastati" e i vari passaggi di stampa non migliorano certo la ripresa originale. Nelle foto planetarie bisogna curare al massimo la messa a fuoco, lassenza di vibrazioni, la focale adeguata, tipicamente F/d = 100, i tempi di posa, linseguimento e la sensibilità delle pellicole. Per il fuoco corretto, osserveremo limmagine di una stella luminosa, movendo il fuocheggiatore fino a quando il disco stellare ci appare piccolo e concentrato in un punto. Per evitare le vibrazioni, consiglio la tecnica del "cartoncino". Centrato il pianeta, teniamo con una mano un cartoncino "tappando" lobiettivo e con laltra il cavetto per lo scatto. Si preme il pulsante, si aspettano alcuni secondi per smorzare le vibrazioni, si alza il cartoncino; da questo momento inizia lesposizione, contiamo i pochi secondi necessari, abbassiamo il cartoncino e rilasciamo il pulsante. Ricaviamo la focale ideale da questa formula: i = (T/f°) - 1, dove i è
lingrandimento, T il tiraggio, ovvero la distanza tra loculare e il piano
pellicola, f° è la focale delloculare impiegato. Buoni rapporti sono quelli
compresi tra F/d 50 e F/d 150: la focale risultante sarà data da quella originale dello
strumento moltiplicata per lingrandimento desiderato. |
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| Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 7, anno 2002) | |