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lezioni di astrofotografia

APPUNTI DI STEFANO STROLOGO - prima puntata

Con questo numero, inizia una nuova rubrica dedicata alla fotografia. Nel ringraziare l'Associazione per lo spazio concessomi, mi presento come appassionato di fotografia astronomica, attività che svolgo da 6-7 anni in collaborazione con l'Associazione "Aristarco di Samo" di Senigallia. L'esperienza che ho accumulato in questo periodo è servita per organizzare mostre, conferenze e proiezioni nella nostra realtà locale. Vediamo cosa e come riprendere le meraviglie del cielo: si avvicina l'autunno, aumentano le ore di buio, settembre ci regala serate limpide mentre ottobre e novembre sono notoriamente più umidi e piovosi.

Quale macchina fotografica occorre?

Il mercato offre tanti modelli; automatiche, reflex, digitali. Le migliori sono le reflex con obiettivi intercambiabili, meccaniche o elettroniche. Dovranno avere la posa "B", l'attacco per il cavalletto, il mirino abbastanza luminoso, qualità che spesso non hanno le automatiche di costo basso.

Chi desidera iniziare, poco esperto, cosa può fotografare?

La Luna, i pianeti e le stelle più luminose sono i soggetti più facili da riprendere. Possiamo iniziare senza muoverci da casa, a debita distanza da fari, lampioni ed altre sorgenti di luce che rovinerebbero la posa. L'inquinamento luminoso delle nostre città, non ci consente di fotografare oggetti meno luminosi, come galassie, comete, nebulose o meteore.

Fissata la macchina fotografica sul cavalletto, con i classici obiettivi in dotazione, potremo inquadrare la Luna, i pianeti e le costellazioni magari in abbinamento ad elementi del paesaggio come alberi, monumenti e profili particolari. Vanno bene le pellicole da 100-200 ISO, mentre quelle più sensibili da 400 a 1600 ISO sono più indicate per oggetti celesti più deboli in luminosità. Un'altra tecnica curiosa è quella della "strisciata "; si punta l'obiettivo verso gruppi di stelle e lo si lascia aperto per diversi minuti con l'ausilio della posa "B". Troveremo tante tracce luminose, causate dalla rotazione terrestre.

Appuntamento da non perdere è la pioggia di meteore prevista per il 18 novembre 2001, dove chi vorrà potrà, in collaborazione con gli astrofili anconetani, provare a "catturare" più scie luminose possibili. Perciò cavalletto, reflex, obiettivi grandangolari puntati verso la Costellazione del Leone, pellicole da 400 a 1600 ISO e buona fortuna!

Pianeti all'alba
Alba del 7/7 con Giove Venere e Saturno; in alto a destra la costellazione del Toro (foto A. Amici)

Tracce stellari
Tracce stellari attorno al polo; la traccia vicino l’antenna è la Polare (foto dell’autore)
Questo articolo è stato pubblicato sul giornalino Pulsar (numero 4, anno 2001)

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