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fisici e astronomi marchigiani |
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"Beppo" Occhialini è stato uno dei più grandi fisici italiani, pioniere della ricerca sui raggi cosmici, sviluppatore della tecnica di rivelazione tramite emulsioni fotografiche e scopritore del pione. Nato a Fossombrone (PU) il 5 dicembre 1907, Giuseppe Occhialini si laureò in Fisica a Firenze nel 1929, dove fu assistente del direttore dell’Istituto di Fisica di Arcetri Antonio Garbasso. Nel 1931 si recò a Cambridge al Cavendish Laboratory, dove lavorò sulla fisica dei raggi cosmici tramite l'uso delle camere di Wilson (le cosiddette camere a nebbia) e nel 1933, in collaborazione con Patrick Maynard Blackett, identificò nei raggi cosmici il positrone, appena scoperto da Anderson, identificando correttamente alcuni eventi di produzione di coppie elettrone-positrone previsti dalla teoria di Dirac. Su invito di Gleb Wataghin, nel 1937 si trasferì in Brasile all'Istituto di fisica di San Paolo, dove rimase fino al 1944. Dopo un breve periodo in Italia si recò al Wills Laboratory di Bristol, dove alla fine della Seconda Guerra Mondiale sviluppò, insieme a Cecil Powell e Cesare Lattes, la tecnica di rivelazione tramite emulsioni fotografiche. Nel 1947 Lattes, Occhialini e Powell scoprirono il pione (o mesone p), la particella prevista dalla teoria di Hidaki Yukawa e associata alle interazioni forti che tengono insieme neutroni e protoni nei nuclei; per la scoperta del pione Powell fu insignito nel 1950 del premio Nobel. Nel 1950 vinse la cattedra di Fisica a Genova, dal 1952 passò sulla cattedra di fisica avanzata dell'Università di Milano, dove trascorse il resto della sua vita continuando a occuparsi di fisica delle particelle e di fisica spaziale. Socio dell'Accademia dei Lincei dal 1958, partecipò attivamente ai programmi del CERN e dell'ESA, e fu uno dei padri fondatori del progetto COS-B. Nel 1979 è stato insignito del "WOLF FOUNDATION PRIZE IN PHYSICS" con la seguente motivazione: "for his contributions to the discoveries of electron pair production and of the charged pion". Morto a Parigi il 30 dicembre 1993, Occhialini dà il nome al dipartimento di fisica dell'Università degli studi di Milano e in suo onore il satellite SAX, primo satellite italiano per lo studio dei raggi gamma, è stato rinominato nel 1996 Beppo-SAX. |
![]() Giuseppe Occhialini ![]() Il satellite Beppo SAX |