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fisici e astronomi marchigiani |
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Direttore dell'Osservatorio astronomico di Roma, studiò i pianeti e le nebulose e scoprì sette nuove comete. Nato a Macerata il 19 maggio 1805, entrò nel 1823 nella Compagnia di Gesù e diventò sacerdote nel 1837. Nell'anno seguente diventò direttore della Specola e professore titolare della cattedra di matematica e astronomia nel Collegio Romano. Si interessò di Saturno e dei suoi anelli, calcolò il periodo di rotazione di Venere e studiando le nebulose scoprì sette nuove comete dal 1844 al 1847, la prima delle quali (54P/De Vico-Swift) è la prima a portare il nome di un italiano. In quegli anni iniziò una rassegna di tutto il cielo visibile a Roma fino a stelle di undicesima magnitudine, finché le rivoluzioni del 1848 lo costrinsero all'esilio negli Stati Uniti d'America, dove portò libri e strumenti astronomici, e tornato in Europa morì a Londra a fine anno. De Vico dà il nome all'omonimo cratere lunare. Potete trovare una biografia dettagliata di Padre Francesco De Vico a cura di Angelo Angeletti (Presidente dell'Associazione Astrofili Crab Nebula di Tolentino) all'indirizzo: http://www.crabnebula.it/web/DeVico/devico_home.html |
![]() Francesco De Vico (immagine da www.crabnebula.it) |