Unità di misura degli angoli: un radiante è l'angolo corrispondente all'arco di
circonferenza che ha la stessa lunghezza del raggio (1 radiante corrisponde
a circa 57° 18').
radiazione
Propagazione dell'energia elettromagnetica da una sorgente ad un altro sistema fisico,
il cui comportamento può essere studiato sia come onda che come particella.
radiazione di fondo cosmico (o radiazione fossile) (CMB)
Radiazione elettromagnetica diffusa in tutte le direzioni che è stata scoperta nel 1964
da Arno Penzias e Robert Wilson e che ha convalidato sperimentalmente la teoria del Big
Bang. Lo spettro della radiazione di fondo corrisponde allo spettro di un corpo nero con
temperatura di 2,73 K e presenta un picco di intensità nelle microonde.
radiazione del corpo nero
Radiazione emessa da un corpo nero la cui intensità dipende solo dalla temperatura del
corpo. La quantità totale di energia emessa da un corpo nero è proporzionale al prodotto
della sua area di superficie per la quarta potenza della sua temperatura (T4).
radiazione di sincrotrone
Radiazione di natura non termica generata dal moto di un intenso campo
magnetico di elettroni energetici con una velocità prossima alla velocità
della luce.
radioastronomia
Parte dell'astronomia che studiale sorgenti che emettono onde elettromagnetiche nella
banda radio dello spettro. Nasce nel 1932 quando K.G. Jansky, cercando l'origine di
disturbi nelle trasmissioni, scoprì l'emissione radio della Galassia, e in seguito ha
contribuito a studiare il cielo. Le principali sorgenti radio sono il Sole, Giove,
l'idrogeno interstellare (lunghezza d'onda di 21 cm) e i gas ionizzati, pulsar, quasar, e
la radiazione cosmica di fondo.
radiogalassia
Galassia che emette intensamente nella banda radio dello spettro. L'emissione radio è
una radiazione di sincrotrone generata da elettroni in moto a velocità prossime a quella
della luce.
radiointerferometria
Tecnica usata per aumentare il potere risolutivo dei radiotelescopi, utilizzando due o
più antenne si cui segnali sfasati temporalmente sono analizzati da un ricevitore.
radiosorgente
Sorgente naturale di onde radio. Le principali radiosorgenti sono le radiogalassie, le
pulsar e i quasar.
radiotelescopio
Strumento utilizzato per ricevere le onde radio emesse dai corpi celesti. E' costituito
da un'antenna che concentra le onde su un dipolo, che le riceve, le trasforma in segnale
elettrico inviato al sistema di amplificazione e registrazione.
Flusso di particelle molto energetiche che giunge dal Sole e dallo spazio, scoperto nel
1912 da Hess durante un volo in pallone. I raggi cosmici primari sono costituiti da
elettroni, protoni e particelle α, mentre i raggi cosmici
secondari prodotti nella collisione con l'atmosfera sono costituiti da una pioggia di
particelle elementari.
raggi X
Radiazione elettromagnetica scoperta nel 1895 da Röntgen, di frequenza compresa tra
3x1016 e 3x1019 Hz. I raggi X non sono influenzati dai campi
elettrici o magnetici ad hanno un alto potere penetrante, garzie al quale vengono usati in
medicina e nell'analisi dei materiali.
Distanza misurata fra il centro di un cerchio e la sua circonferenza,
equivale a metà del diametro.
raggio di Schwarzschild
Raggio critico di un corpo entro il quale si comporta da buco nero, non potendo sfuggire
né materia né energia. Per la massa del Sole il raggio di Schwarzschild è di 3
chilometri.
Regione del diagramma H-R popolata da stelle di massa medio-piccola, con
un nucleo centrale degenere composto da carbonio e ossigeno e un inviluppo
esterno in cui bruciano elio ed idrogeno.
Aumento della lunghezza d'onda di una radiazione elettromagnetica causata
dall'allontanamento della sorgente (effetto Doppler) o da un forte campo gravitazionale.
Rregione che dovrebbe trovarsi al centro di una galassia attiva.
regolite
Polvere finissima che ricopre la Luna, dovuta allo sbriciolamento delle
rocce superficiali causato dallo sbalzo termico tra il giorno e la notte
lunare.
regressione dei nodi
> retrogradazione dei nodi.
relativistico
Che ha una velocità prossima a quella della luce.
relatività
Principio per cui la valutazione di un fenomeno fisico dipende dal sistema di
riferimento scelto dall'osservatore.
relatività classica (galileiana)
Principio enunciato da Galileo nel 1630 che afferma l'identità delle leggi della
meccanica dedotte da due osservatori in sistemi di riferimento inerziali. Non esiste
quindi un sistema di riferimento assoluto e si parla solo di moto relativo tra i due
sistemi, mentre il tempo è considerato assoluto.
relatività einsteiniana
Principio enunciato da Einstein nel 1905 che afferma l'identità delle leggi fisiche
dedotte da due osservatori in sistemi di riferimento inerziali. La velocità della luce è
una costante fisica generale che ha lo stesso valore in tutti i sistemi di riferimento e
che non può essere superata da nessun segnale. Non esistono più né uno spazio né un
tempo assoluti, uniti nel concetto di spazio-tempo relativistico.
Teoria della gravitazione sviluppata da Einstein e pubblicata nel 1916. il principio
fondamentale è che in una regione limitata di spazio-tempo non è possibile per gli
osservatori sapere se sono in moto uniformemente accelerato o se sono in un campo
gravitazionale (principio di equivalenza). La gravità è descritta non come una forza che
agisce a distanza ma mediante il suo effetto geometrico di curvatura locale dello
spazio-tempo, determinato dalla distribuzione di materia ed energia. La relatività
generale è stata confermata dall'avanzamento anomalo del perielio dell'orbita di Mercurio
e dalla deflessione della luce proveniente dalle stelle che che passa vicino a oggetti
massicci come il Sole.
relatività speciale
Teoria sviluppata da Albert Einstein e pubblicata nel 1905, che descrive l'osservazione
di fenomeni fisici da sistemi di riferimento inerziali in moto relativo. La velocità
della luce costante per tutti gli osservatori e il principio di relatività per cui nessun
esperimento fisico può identificare uno stato di moto uniforme annulla il concetto di
spazio e tempo assoluti, e con l'approssimarsi della velocità a quella della luce si
osserva la contrazione delle lunghezze e la dilatazione del tempo. Un'altra conseguenza
importante è l'equivalenza tra massa ed energia espressa dalla celebre equazione E =
mc².
Residuo dell'esplosione di una supernova, stadio finale dell'evoluzione
delle stelle più massicce.
retìcolo
Insieme di righe o fili sottili posto in uno strumento ottico per misurare le distanze
angolari nell'immagine.
retìcolo di diffrazione
Dispositivo ottico costituito da sottili tratti rettilinei, usato per la dispersione
della luce in uno spettro. A seconda del materiale può essere di trasmissione o di
riflessione.
retrogradazione dei nodi (o regressione dei nodi)
Fenomeno dovuto all'influenza gravitazionale
del Sole per cui la linea dei nodi del sistema Terra-Luna ruota in senso
orario intorno alla Terra con un periodo di 18,6 anni.
retrògrado
Moto apparente di un oggetto sulla sfera celeste in direzione da est a ovest rispetto
alle stelle fisse.
riflessione
Fenomeno per cui un'onda elettromagnetica incidente su una superficie viene rinviata
verso la sorgente. Gli angoli formati dal raggio incidente e dal raggio riflesso con la
normale risultano uguali.
riflessione totale
Fenomeno per cui un'onda elettromagnetica che passa da un mezzo con indice di rifrazione
più alto ad uno più basso con un angolo di incidenza maggiore di un angolo limite viene
completamente riflesso.
riflettore
Telescopio che ha un obiettivo costituito da uno specchio
rifrattore
Telescopio che ha un obiettivo costituito da una o più lenti.
rifrazione
Fenomeno per cui un'onda elettromagnetica incidente sulla superficie di separazione tra
due mezzi diversi cambia la sua direzione di propagazione. L'angolo formato dal raggio
deviato con la normale alla superficie è detto angolo di rifrazione, e il rapporto tra i
seni degli angoli di incidenza e rifrazione è detto indice di rifrazione, che dipende
dalla velocità della luce nei due mezzi. L'indice di rifrazione assoluto è misurato
rispetto al vuoto.
rifrazione atmosferica
Effetto per cui un oggetto astronomico appare più vicino allo zenit della realtà,
dovuto alla rifrazione della luce che attraversa l'atmosfera terrestre. La rifrazione
atmosferica aumenta quando gli oggetti sono vicini all'orizzonte.
riga di assorbimento
Riga spettrale di uno spettro continuo meno luminosa del contesto circostante, che si
verifica quando c'è una transizione da un livello energetico più basso ad uno più alto
che necessita di energia elettromagnetica (assorbimento di fotoni). Le righe di
assorbimento sono presenti negli spettri delle stelle la cui luce attraversa un gas che
assorbe le sue frequenze caratteristiche. In questo modo è possibile identificare a
distanza gli elementi chimici presenti o interposti.
riga di emissione
Riga spettrale più luminosa del contesto circostante, che si verifica quando c'è una
transizione da un livello energetico più alto ad uno più basso che rilascia energia
elettromagnetica (emissione di fotoni).
riga spettrale
In uno spettro, una caratteristica di assorbimento o di emissione che copre un dominio
di lunghezza d'onda relativamente stretto. Gli spettri a riga risultano quando cè
una transizione fra due dei livelli discreti di energia di un atomo o di uno ione. Una
transizione a un livello energetico più basso, con l'emissione di un fotone, risulta in
una riga di emissione. Una transizione a uno stato energetico più alto, con
l'assorbimento di un fotone, risulta in una riga di assorbimento.
righe di Fraunhofer
Righe di assorbimento osservate nello spettro elettromagnetico del Sole.
risoluzione
La distanza minima che può essere misurata da un telescopio.
risonanza
Influenza gravitazionale regolare tra due corpi orbitanti, verificata quando le
posizioni orbitali sono legate da periodi in rapporti tra numeri interi (come 1/1, 1/2 e
2/3). Esempi di risonanza sono le divisioni negli anelli dei pianeti e nella fascia degli
asteroidi.
ritardo di Shapiro
Effetto per cui si misura un ritardo nella ricezione degli impulsi di una
pulsar, dovuto alla curvatura dello spazio-tempo deformato da un campo
gravitazionale.
rivoluzione
Moto di un corpo attorno al baricentro del sistema formato dal corpo e da un astro
centrale più massiccio, in osservanza delle tre leggi di Keplero. Nel sistema solare il
moto di rivoluzione (osservato dal polo nord dell'eclittica) avviene in senso antiorario e
il periodo va dagli 88 giorni terrestri di Mercurio ai 248 anni terrestri di Plutone.
rivoluzione sinòdica
Intervallo di tempo tra due successive congiunzioni di un pianeta col Sole.
rotazione
Moto di un corpo attorno al proprio asse
Nel sistema solare il moto di rotazione (osservato dal polo nord dell'eclittica) avviene
in senso antiorario eccetto che per Venere e Urano, e il periodo va dalle quasi 10 ore di
Giove ai 243 giorni terrestri di Venere.
rumore
Sibilo prodotto in un ricevitore radio dal moto casuale degli elettroni che lo
compongono.