home page - novità - mappa - link AMA - Associazione Marchigiana Astrofili - Ancona
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20  

5 - LA TERRA

La Terra è il terzo pianeta dopo Mercurio e Venere, che orbitano più vicini al Sole. Ha un diametro di 12.700 km ed è circondata da un'atmosfera, principalmente azoto ed ossigeno, che si innalza per almeno 800 km sfumando gradatamente nello spazio interplanetario. La Terra è una sfera leggermente schiacciata ai poli a causa della forza centrifuga generata dal moto di rotazione diurno: lo schiacciamento è minimo, 43 Km cioè circa un trecentesimo del diametro. Negli ultimi anni, misurando le orbite dei satelliti artificiali, si sono scoperte altre deformazioni: la Terra è più appuntita verso il Polo Nord, per cui possiamo dire che ha una forma a pera. Questo effetto non è assolutamente visibile in quanto la forma a pera non si discosta più di 30 metri dalla forma teorica dall'ellissoide. 

Sotto la crosta, di rocce sedimentarie, si trova il mantello, solido e con uno spessore di 3.000 km. Sotto il mantello c'è il nucleo, liquido, contenente al centro un nocciolo di nickel e ferro; questo nucleo interno é solido a causa dell'enorme pressione degli strati superiori. Il peso complessivo (cioè la massa, attenzione!) in tonnellate é 6 seguito da 21 zeri. La densità media è 5 volte e mezzo quella dell'acqua.

La Terra possiede un sensibile campo magnetico: è quello che fa orientare l'ago della bussola verso il Polo Nord. In realtà il campo magnetico subisce delle lente variazioni: attualmente l'ago si indirizza verso un punto che è spostato di 11° rispetto al Polo; per questo l'indicazione della bussola magnetica deve essere corretta di un angolo che dipende dalla posizione dell'osservatore (ci sono delle tabelle apposite).

Il campo magnetico è probabilmente generato da materiali con carica elettrica che circolano nel nucleo fuso: una specie di dinamo. Un effetto spettacolare del campo magnetico sono le aurore boreali (ma anche australi) causate dalle particelle cariche emesse dal Sole nei periodi di maggior attività: queste particelle si concentrano lungo le linee del campo magnetico terrestre e vengono convogliate verso i Poli. In quelle regioni ionizzano i gas ossigeno e azoto dell'atmosfera producendo le caratteristiche luminescenze.

Tralasciamo tutti gli argomenti geologici, tettonici, climatici eccetera per analizzare quelli più attinenti all'astronomia: la Terra ha diversi movimenti: ci occuperemo dei più evidenti, che sono poi i più importanti per i nostri scopi.

IL MOVIMENTO DI ROTAZIONE

La Terra ruota su se stessa nel tempo di 24 ore. La rotazione, con direzione da ovest ad est, è quella che fa apparire in rotazione la sfera celeste da est ad ovest; questo movimento apparente riguarda il Sole, la Luna e in genere tutti i corpi celesti. 

La velocità lineare di rotazione alla superficie varia da 1.660 km/h all'Equatore fino a zero ai Poli; alle nostre latitudini (circa 45°) è di 1.073 km/h (come un jet veloce).

IL MOVIMENTO DI RIVOLUZIONE

La Terra ruota intorno al Sole nel tempo di un anno, 365 giorni e un quarto (circa). La rivoluzione si svolge ad una distanza media di 15 milioni di Km, pari ad 1 Unità Astronomica (U.A.), lungo un'ellisse quasi circolare chiamata eclittica (in questa linea si verificano le eclissi). La velocità media di rivoluzione intorno al Sole è di circa 100.000 km/h.

La Terra si trova al perielio (il punto più vicino al Sole) ai primi di gennaio; è all'afelio (il punto più lontano dal Sole) ai primi di luglio. Ma a gennaio non è più freddo che a luglio? Da noi si, ma nell'emisfero meridionale è più caldo. L'alternarsi delle stagioni non dipende dalla distanza dal Sole, bensì dall'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto al piano dell'eclittica (23° e mezzo). Questa inclinazione fa sì che nel corso dell'anno ci sia un periodo nel quale la Terra mostra verso il Sole maggiormente l'emisfero Nord ed un altro periodo nel quale è più esposto l'emisfero Sud. I due periodi sono separati da due giorni, 21 marzo e 21 settembre, nei quali entrambi gli emisferi sono esposti in modo uguale: sono i giorni dell'equinozio di primavera e dell'equinozio di autunno. La massima esposizione ai raggi solari avviene nell'emisfero settentrionale il 21 giugno (solstizio d'estate) e nell'emisfero meridionale il 21 dicembre (solstizio d'inverno, ma laggiù è estate). La zona nella quale è estate riceve i raggi solari più concentrati che durante l'inverno (perché arrivano sul terreno con una angolo più vicino alla verticale); inoltre le giornate sono più lunghe e l'emisfero corrispondente ha un'area illuminata maggiore.

IL MOVIMENTO DI PRECESSIONE

L'asse di rotazione terrestre non resta sempre parallelo a se stesso, ma compie una lentissima oscillazione circolare intorno al centro della Terra, per cui la Terra procede come fa la trottola quando rallenta prima di fermarsi. Questo movimento è causato dalle attrazioni congiunte del Sole e della Luna sul rigonfiamento equatoriale della Terra.

La precessione fa si che l'asse terrestre non sia sempre puntato verso la stessa stella: attualmente sul polo Nord c'è la Stella polare, ma col passar del tempo ci si verranno a trovare altre stelle; il giro si completerà tra 26.000 anni quando avremo nuovamente la Stella polare sul Polo nord.

   
  
< ritorna all'indicea cura di Carlo Rinaldo - anno 2005/06 

> astronomia di base
> ritorna alla home page