1 - L'OSSERVAZIONE DEL CIELO
Iniziamo con una osservazione virtuale del cielo dimenticando
per un momento tutto quello che già sappiamo: fingiamo di essere uno dei nostri
antenati, per esempio un babilonese che già più di 5.000 anni fa osservava il
cielo con una certa attenzione.
Di giorno vediamo il Sole che sorge verso
oriente e tramonta verso occidente,
alle volte c'è anche la Luna, che percorre la stessa strada. Di notte
vediamo una moltitudine di Stelle e in certi periodi anche la Luna. Se
osserviamo per un po' di tempo vediamo che anche le Stelle hanno un movimento
simile a quello del Sole, sorgono e tramontano, non tutte però; guardando bene
vedremo che una stella rimane fissa verso Nord: è la Stella Polare, intorno
alla quale tutte le altre ruotano, da Oriente verso Occidente. Alcune stelle,
quelle che si trovano in un cerchio attorno alla Stella Polare, ruotano intorno
ad essa senza tramontare mai.
Le Stelle sono disposte in modo casuale, ma il nostro cervello
è portato a individuare alcuni disposizioni più regolari, dei disegni formati
in genere dalla stelle più luminose: sono le Costellazioni, alle quali sono
stati dati dei nomi fino dall'antichità. Queste osservazioni possono essere compiute
nell'arco di 24 ore.
Se ripetiamo le osservazioni nei giorni e mesi successivi
noteremo altre variazioni: Il Sole non percorre sempre lo stesso arco: d'estate
sorge prima, tramonta più tardi e si alza di più sull'orizzonte rispetto
all'inverno. La Luna cambia forma nell'arco di circa un mese. Le Stelle che
vediamo nella serate estive non sono quelle visibili nelle serate invernali; per
esempio Altair, nella costellazione dell'Aquila è ben visibile d'estate mentre
la costellazione di Orione è alta d'inverno. Questo perché le costellazioni si
spostano lentamente da oriente verso occidente man mano che passano i giorni e i
mesi. Osserviamo anche che nel loro movimento le costellazioni mantengono la
stessa forma: ne deduciamo che le stelle non variano le loro posizioni relative,
ruotano tutte insieme come se fossero appiccicate su una cupola girevole: è
quello che è stato creduto per tanto tempo. Noteremo anche alcune stelle che si
spostano rispetto alle altre: non sono stelle, sono i pianeti (il nome viene dal
greco e significa erranti).
Tutti questi movimenti possono essere spiegati con i moti
all'interno del Sistema Solare: i movimenti giornalieri dipendono dalla
rotazione della Terra su sé stessa, mentre quelli annuali dal movimento della
Terra (e degli altri pianeti) intorno al Sole e della Luna intorno alla Terra.
Cominceremo allora col dare un'occhiata intorno per vedere dove
ci troviamo: all'interno del Sistema Solare.
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