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Tra il 1774 e il 1781 l'astronomo francese Charles Messier, grande cacciatore di comete (ne osservò ben 41, delle quali 16 furono sue nuove scoperte), compilò un catalogo di un centinaio di oggetti nebulari. La natura di questi oggetti di tipo non stellare era sconosciuta, Messier li aveva registrati solamente per evitare di confonderli con le comete che andava cercando.

a sinistra Charles Messier (1730-1817); a destra tutti gli oggetti del suo catalogo
(selezionare per
ingrandire l'immagine)
Il catalogo Messier comprende 110 oggetti relativamente luminosi delle nostre latitudini, che vengono indicati con la lettera M seguita dal numero nel catalogo. Gli oggetti contenuti nel catalogo sono raggruppabili in tre grandi famiglie: gli ammassi stellari, le nebulose e le galassie.
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Gli ammassi stellari sono gruppi di stelle fisicamente vicine e con un'origine comune. Si dividono in ammassi globulari e ammassi aperti (o galattici). Un ammasso globulare è un gruppo di stelle tra loro ravvicinate dalla forma pressoché sferica. Gli ammassi globulari sono situati nell'alone delle galassie, per questo motivo ci appaiono principalmente nella direzione del nucleo della nostra Galassia, verso la costellazione del Sagittario. Contengono centinaia di migliaia di stelle di popolazione II, molto vecchie e povere di metalli. Le stelle più brillanti sono giganti rosse e gialle, e in questi ammassi sono presenti stelle variabili di tipo RR Lyrae, W Virginis e RV Tauri. Un ammasso aperto (detto anche ammasso galattico) è un gruppo di stelle irregolare sia per la forma che per le dimensioni. Gli ammassi aperti si trovano nel disco della Galassia, ed hanno avuto origine da un unico agglomerato di materia interstellare. Contengono migliaia di stelle di popolazione I, giovani e ricche di elementi pesanti. Le stelle più brillanti sono giganti bianche e azzurre di tipo spettrale B e O. Alcuni ammassi stellari notevoli sono i seguenti:
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![]() L'ammasso globulare M80 nello Scorpione immagine HST ![]() L'ammasso aperto delle Pleiadi (M45) |
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Si dividono in nebulose diffuse e nebulose planetarie. Le nebulose diffuse sono
estese nubi di gas e polveri a bassa densità,
composte in prevalenza di idrogeno ed elio. Sono di solito zone di
formazione stellare e spesso sono associate agli ammassi aperti. Possono
presentarsi come nebulose ad emissione, a riflessione
e ad assorbimento, spesso in relazione fra loro. Una nebulosa planetaria è un guscio di gas che si espande intorno ad una stella nelle sue ultime fasi evolutive. Le nebulose planetarie sono tra gli oggetti più belli da vedere e sono associate ad una piccola e calda stella centrale. Queste nebulose si formano quando le giganti rosse perdono la loro massa esplodendo come novae o supernovae. Quello che resta è una nana bianca che con la sua radiazione ultravioletta eccita il gas rarefatto in espansione. Alcune nebulose notevoli sono le seguenti:
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![]() Le nebulose a emissione Laguna (M8) e Trifida (M20) immagine di David Haworth ![]() La nebulosa planetaria della Lira (M57) immagine HST ![]() La nebulosa del Granchio (M1) immagine HST |
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Le galassie sono gruppi di stelle (da milioni a miliardi di stelle) tenute insieme dall'attrazione gravitazionale. Ai tempi di Messier, e ancora agli inizi del nostro secolo, non se ne conosceva la natura: nel 1920 si sfidarono in un dibattito pubblico Curtis e Shapley, sostenitori l'uno dell'ipotesi che le galassie fossero sistemi planetari in formazione, l'altro dell'idea di Kant che le galassie fossero "universi-isola", sistemi di stelle lontanissimi dal nostro. Solo nel 1924 Hubble riuscì, con il metodo delle Cefeidi, a stimare la distanza della Galassia di Andromeda in un milione di anni-luce, confermando l'ipotesi extragalattica. Le galassie sono classificate in tre classi principali: galassie a spirale (la maggior parte delle galassie visibili), galassie ellittiche (il tipo più diffuso) e galassie irregolari che non rientrano nelle precedenti categorie. Una galassia a spirale ha la forma di disco con un bulbo centrale e braccia a spirale. Le spirali sbarrate hanno le braccia attaccate agli estremi di una sbarra di stelle che si estende dal bulbo. Le galassie a spirale sono formate da numerose stelle giovani e le braccia contengono grandi quantità di materiale interstellare. Una galassia ellittica ha forma ellissoidale. Le galassie ellittiche contengono stelle vecchie di popolazione II e presentano scarso materiale interstellare. Una galassia irregolare non ha la forma di galassia ellittica o galassia a spirale. Le galassie irregolari hanno una composizione stellare abbastanza giovane. La Terra appartiene ad una galassia a spirale detta Via Lattea. La nostra Galassia contiene 100 miliardi di stelle ed ha un diametro di 100.000 anni-luce; il Sole si trova a circa 30.000 anni luce dal centro. Alcune galassie notevoli sono le seguenti:
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![]() La galassia a spirale Vortice (M51) immagine HST ![]() La galassia a spirale di Andromeda (M31) e la sua galassia satellite ellittca (M32) ![]() La galassia irregolare dell'Orsa Maggiore (M82) immagine HST |