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Vacanze a Kastellorizo nell'ombra della Luna |
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13. La riemersione della fotosfera |
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Questa non ci voleva! Il fatato intervallo è finito, non me lo aspettavo così breve: più che tre minuti mi sono sembrati trenta secondi, e non sono riuscito a riprendere tutte le immagini che avrei voluto. Ricomincio a scattare freneticamente con il telescopio principale; la prima macchina fotografica ha finito il rullino, ma ne ho già messa sotto un’altra. Così, mentre le navi alla fonda nel porto danno fiato a tutte le loro sirene, io continuo a riprendere a ritmo serrato altre foto, ormai fuori totalità, mentre la corona sta velocemente scomparendo, anche con il telescopio secondario, quasi per catturare in ritardo quelle immagini che vorrei avere ripreso prima e che invece non possono ritornare più indietro. |
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E’ in momenti come questi che avverto acutissima l’inesorabilità del tempo che passa. Alla fine, per il crescente bagliore, sempre più folgorante, della luce della fotosfera che invade e satura il mirino e che non posso più guardare riducendomi a scattare fotografie alla cieca, mi arrendo all’evidenza e rimetto con rammarico i filtri solari davanti agli obiettivi dei telescopi. ![]() |
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