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Vacanze a Kastellorizo nell'ombra della Luna |
11. Senza filtri |
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Decido allora di togliere i filtri dai telescopi. Davide, che aspetta questo segnale, mi vede e fa altrettanto. Un oceano di luce inguardabile inonda il mirino delle macchine fotografiche dei due telescopi, e senza porvi l’occhio dietro per non accecarmi, fidandomi dell’inseguimento della montatura, comincio a scattare a ripetizione con il winder della macchina fotografica dietro al telescopio principale di focale 2200 mm, come dal programma che abbiamo stabilito a tavolino, per riprendere gli effetti di bordo a forte ingrandimento, come l’anello di diamante, i grani di Baily e le protuberanze; il tempo è impostato in automatico. |
Le foto che ora seguono sono i risultati ottenuti dalle nostre due postazioni:
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![]() Un urlo corale saluta il primo anello di diamante: sta iniziando la totalità e in pochi secondi scende improvviso il buio. |
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![]() Riprendo una foto dell'anello di diamante anche con l’altra macchina, montata dietro lo strumento secondario, il rifrattore tipo Meade di focale 660mm che monta un duplicatore, e quindi lavora a 1320mm, sempre col tempo impostato in automatico. Non riesco a cambiare i tempi di posa sull’otturatore di nessuna macchina perché è sceso un buio totale come durante la notte, e non vedo più le piccole scritte di regolazione. Mi accontento allora del tempo automatico. Tolgo poi il duplicatore dal rifrattore riportando la focale a 660 mm e ritorno alle fotografie con lo strumento più grande, il maksutov di focale 2200mm perché siamo ancora nella fase di ingresso. |
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