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Vacanze a Kastellorizo nell'ombra della Luna |
9. Nell’ombra della Luna |
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La nostra strumentazione è stata forse anche troppo abbondante. Ho portato un maksutov fabbricato da Zen, diametro 150 mm e focale 2200 mm, che stava su una montatura HEQ5 insieme ad un ottimo rifrattore tipo Meade 102/660 mm fornitomi dall’impagabile Adriano Lolli, oltre ad un più leggero maksutov MTO-1000 macro, sempre avuto da Lolli, che gestiva Davide su una montatura EQ2 insieme al suo leggerissimo Konus Vista 80/400 mm. Ogni tubo ottico era corredato da due macchine fotografiche reflex, per consentirci di riprendere più di un rullino di 36 foto durante la totalità. La scelta del sito per i preparativi del giorno 28 e le prove di puntamento dei 4 telescopi sulle 2 montature è caduta su una piccola e ridente baia secondaria (Mandraki), riparata dai venti, proprio dove avevamo la casetta in affitto. Invece per l’eclisse abbiamo preferito il vecchio Castello Rosso dei Crociati che ha dato il nome all’isola, posto sul cucuzzolo esplorato il giorno prima. |
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Il mattino del 29 siamo dunque saliti con due valigione e due borse a tracolla contenenti tutti gli strumenti sul piccolo colle dove sorge il fatidico Castello, e piazzandoci lì sopra con tutto l’armamento ci siamo resi conto di non essere i soli ad avere avuto un’idea forse non così originale: il posto in breve era divenuto così affollato da astrofili e cavalletti piazzati ovunque che quasi ci si contendeva il centimetro quadrato! Ma visto il peso degli strumenti e lo sforzo compiuto per trasportarli fin lassù, vi siamo rimasti, pur con qualche dubbio se fosse stata migliore la piccola baia delle prove del giorno precedente. |
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In quel piccolo spazio di circa 50 metri quadrati in cima al castello si sono avvicendati, tra chi saliva e chi scendeva dall’unica vecchia scaletta in ferro che ne consentiva l’accesso, decine e decine di ragazzini e studenti di ogni età, che con le loro rispettive insegnanti, stranamente quasi tutte donne, sembravano non trovar pace nella attesa di un fenomeno tanto sconosciuto quanto atteso, e che li elettrizzava in un gioco di emozioni e divertimento.
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