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Vacanze a Kastellorizo nell'ombra della Luna |
1. Premesse logistiche |
Questa eclisse totale del 29 marzo 2006 si sarebbe potuta osservare - in teoria - dal sito migliore del mondo se solo ci si fosse posizionati dentro la zona meteorologicamente migliore di tutto il tracciato, dove cioè la percentuale di copertura nuvolosa è inferiore al 50% (zona che secondo le carte fornite dalla NASA è compresa tra la Nigeria e l’Egitto) ed in particolare in un punto che sia il più vicino al centro eclisse (dove si assisterebbe alla massima durata di 4m 6,7s) ma contemporaneamente il più elevato in quota rispetto ai dintorni, per avere una visione scenografica dall’alto del paesaggio circostante e vedere l’ombra della Luna mentre si avvicina e mentre si allontana. Tradotto in parole povere, questo sito esiste, ed è il fianco di discesa del Pic Toussidè in Ciad, nel grande complesso montuoso del Tibesti, dove le mappe riportano una "strada proibita", in un punto di quota 1100 metri e coordinate 22°10'12”N, 15°52'14”E, con una massima durata locale della totalità di 4m 6,6s (vedi figure). |
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Purtroppo, però, condizioni politico-logistiche proibitive, per via di una guerra civile in corso nel paese, impedivano di porre in atto il progetto, e non solo nel Ciad, ma anche nei paesi confinanti come Niger e Libia, che a causa della fame nell’uno, del fanatismo nell’altro e della mancanza di una minima organizzazione logistica in entrambi, erano quantomeno a rischio per il turista medio italo-europeo e per qualsiasi altro turista-fai-da-te, e quindi proprio da sconsigliare.
Non riuscendo poi a spendere cifre intorno ai 1000 euro o superiori, erano escluse di conseguenza quasi tutte le spedizioni organizzate, che invece fornivano proprio quelle garanzie di cui c’era assoluto bisogno. Cercavo di trovare un viaggio economico e alternativo, ma più io dilazionavo le ricerche più la soluzione ritardava, e più gli altri astrofili, che avrebbero potuto essere i miei compagni di viaggio, se ne andavano invece con i vari tour operators. E così arrivò il giorno in cui Vittorio Marcelloni, Stefano Strologo, Francesco Paradisi e Andrea Corinaldesi, messi alle strette, decisero di buttarsi nell’eclisse egiziana dell’UAI. |
Rimanevamo ancora a terra noi due, Davide Ballerini ed io, che pur se allettati dalla occasione irripetibile offerta dall’UAI, sui costi resistevamo ancora ben saldi e con i piedi per terra, ed a terra saremmo rimasti se non avessi trovato in extremis e quasi per caso una soluzione del tutto particolare, nei pressi della migliore zona meteo e dal costo dimezzato. Esclusa l'Africa, rimanevano soltanto il mare mediterraneo e la Turchia del sud, in particolare il sito archeologico di Sida sulla costa di Antalia, con una durata della totalità di 3m 45s. Davide però non si sentiva sicuro in Turchia, e poi i voli economici per Antalia erano già tutti acquistati. Ma ero convinto della esistenza di una ulteriore soluzione, ero certo infatti di aver visto anni fa nella “Solar Eclipse Mailing List” che qualcuno prevedeva di osservare questa eclisse totale del 2006 proprio da una delle isolette greche del mar Egeo. Ma da quale delle tante? Non riuscivo a ricordarlo, quando lo scorso febbraio notai che il greco Michael Kentrianakis vi scriveva di un sito dal nome strano: Kastellorizo. Dopo una veloce ricerca su Google non ebbi più dubbi: era quella l’isoletta che cercavo! |